Salernitana, rammarico per il finale ma l’esordio lancia segnali importanti

Il rientro dei falchetti nel finale unica macchia su 70' perfetti dei granata. Ora continuità

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Salerno.  

“Non scambiamo una vittoria fuori casa, ottenuta nel derby e nei playoff, per una sconfitta”. Le parole di Serse Cosmi sono la fotografia oggettiva per certificare l’esordio della Salernitana nei playoff Serie C. A Caserta, la Bersagliera domina in lungo e largo per 70’, dimostra freschezza, energia, condizione fisica al top. La squadra granata toglie il piede dall’acceleratore solo quando addirittura si ritrova meritatamente sul punteggio di 0-3, convinta di aver mandato al tappeto un avversario stordito, colpito più volte ed incapace di reagire. Ed invece, proprio sul più bello, quando serviva gestire, la Salernitana ha lasciato campo ai falchetti e dato spazio alla sua ‘fregatura’ che combatte da inizio stagione: qualche distrazione di troppo, mancanza di lucidità, letture sbagliate. Il tutto favorendo il ritorno dei falchetti.

Vantaggio importante

Il 2-3 finale è comunque una carta più che vincente con il quale presentarsi mercoledì all’Arechi con un fattore ambientale completamente rovesciato rispetto a quello di domenica. La Salernitana potrà addirittura permettersi il lusso di perdere con un gol di scarto, forte del miglior piazzamento in classifica. Eventualità però che Cosmi non contempla. Il tecnico vuole ritmo, intensità ma soprattutto personalità per l’arco dei 90’. Il primo esame è stato più che superato, ora serve continuità.