Salernitana, rebus stadi: cambiano cinque possibili trasferte

L'effetto domino degli impianti cambia anche la mappa per i granata

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Salerno.  

La corsa alla licenza nazionale in serie C si è trasformata anche in una caccia agli stadi. Il girone C non annovera sorprese su eventuali esclusioni a sorpresa (il Crotone grazie all’impegno di Vrenna ha presentato la domanda d’iscrizione al prossimo campionato) ma deve fronteggiare il rebus stadi. Per la Salernitana è rebus trasferte. Al momento sono cinque le squadre che non dovrebbero giocare almeno inizialmente nei propri impianti ufficiali bensì in esilio. Dopo il sospiro di sollievo in casa Bari, con la tregua armata fra De Laurentiis e il sindaco Leccese, con il San Nicola che ospiterà ancora i galletti, l’impianto pugliese sarà casa anche del Monopoli. Il Veneziani è alle prese con lavori di restyling sul terreno di gioco e si andrà ben oltre l’inizio della stagione.

Stessa storia anche per il Savoia e Scafatese. I bianconeri hanno chiesto ed ottenuto in extremis il via libera da Giugliano per poter scendere in campo nelle sfide interne al De Cristofaro, i canarini invece inizieranno la loro stagione disputando le sfide casalinghe al Guariglia di Agropoli. Il Sorrento confermerà lo stadio di Picerno in attesa del restyling dello stadio Italia. Infine la curiosità per il Cosenza: il San Vito-Marulla sarà off-limits. I silani scenderanno in campo allo Scida di Crotone.