La grande attesa per il compleanno granata fa i conti anche con una nuova ordinanza della nuova amministrazione guidata da Vincenzo De Luca. In vista della "Festa dell'appartenenza", in programma domani in concomitanza con le celebrazioni per i 107 anni di storia della Salernitana, è stata emessa in giornata l'ordinanza sindacale n.534 che vieta per asporto, abbandono e consumo bevande alcoliche e super alcoliche e pone il divieto di vendita per asporto, consumo e abbandono di tutte le bevande con bottiglie, bicchieri o contenitori in vetro ovvero lattine in alluminio dalle ore 16:00 fino al termine della manifestazione.
Nel testo dell'ordinanza si legge che "nelle seguenti strade: Piazza Casalbore, via Nizza tratto via Sele - via Paolo De Granita, via Michele Conforti, via Zenone, via D’Ajutolo, via Pellecchia, via Generale Michele Amaturo, via Mario Mascia, via Piave, via B. Grafeo, via Largo Annibale Sterzi, via Fuso, Piazza San Francesco D’Assisi, via Costantino l’Africano, Piazzetta Longobardi, è vietata:
- la vendita per asporto di bevande alcoliche e super alcoliche;
- la vendita per asporto, consumo e abbandono di tutte le bevande in bottiglie, bicchieri o contenitori in vetro ovvero lattine in alluminio, effettuata da: esercizi pubblici, commerciali, attività artigianali autorizzate alla somministrazione di alimenti e bevande, esercizi di vicinato di vendita al dettaglio compresi i distributori automatici e in forma ambulante;
- la consumazione su pertinenze esterne, su suolo pubblico ovvero privato ma aperto al pubblico o comunque confluente su suolo pubblico, di: bevande alcoliche e super alcoliche, fatta eccezione dell’ordinario servizio e consumazione ai tavoli per la clientela presso gli esercizi pubblici e loro pertinenze, che occupano previa autorizzazione suolo pubblico o aperto al pubblico;
- il consumo di tutte le bevande in bottiglie, bicchieri o contenitori in vetro ovvero lattine in alluminio, fatta eccezione dell’ordinario servizio ai tavoli per la clientela presso gli esercizi pubblici e loro pertinenze, che occupano previa autorizzazione suolo pubblico o aperto al pubblico". Tra le motivazioni che hanno portato all'ordinanza anche "la possibilità di un grave turbamento della quiete urbana, nonché di un reale pericolo per la pubblica e privata incolumità, determinato dalla possibile presenza di compagini di diverse ideologie e con interessi confliggenti".
