Una serata da sogno. Guillermo Ochoa si prende l’Azteca e scrive il suo nome tra le pagine più belle della storia. L’estremo difensore del Messico si avvicina all’addio al calcio ma intanto continua a sognare con il Tricolor nei Mondiali 2026. Per l'ex Salernitana in nottata è stato tempo di una gioia indimenticabile. Dopo la partecipazione al sesto Mondiale in carriera, così come per Messi e Cristiano Ronaldo, il portiere 40enne è subentrato nella notte per l'ultima partita del girone contro la Repubblica Ceca. Al minuto 78 dell'ultima sfida del girone, "Memo" ha raccolto l'ovazione dello stadio Azteca, letteralmente ai suoi piedi, in campo al posto di Rangel. Ochoa ha mantenuto inviolati i suoi pali e poi salutato il pubblico dopo la vittoria per 3-0, che ha permesso al Messico di chiudere il girone a punteggio pieno.
La grande festa
Dopo il triplice fischio finale, Ochoa è stato applaudito a lungo dall'Azteca e portato in trionfo dai suoi compagni. Nel post-gara il calciatore ha faticato a trattenere le emozioni: "Tutto è andato al meglio, la sceneggiatura era ben scritta", ha detto Ochoa dopo la gara, commosso, "ringrazio i tifosi per l'affetto che mi dimostrano sempre dentro e fuori dal campo, così come i compagni di squadra, la mia famiglia e lo staff tecnico per avermi dato questa possibilità", ha concluso l'ex Salernitana.
