Salernitana-Iervolino: due indizi fanno una prova. L'abbraccio alla squadra

Dopo Potenza, nuova videocall con il gruppo prima di Barletta. L'ammissione di Vitale

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Salerno.  

Umberto Pagano, amministratore delegato della Salernitana, appena una settimana fa lanciava un messaggio fortissimo all’ambiente granata: “ll percorso di Iervolino da patron della Bersagliera è giunto quasi al capolinea”. Un messaggio forte, seguito però da una precisazione importante. “Il patron rispetterà tutti gli impegni e cederà solo ad un investitore solido, in grado di sostenere le spese del progetto granata”. Nessun messaggio di dismissione o ridimensionamento. Bensì la volontà forte di aprire le porte ad un nuovo investitore e chiudere il suo ciclo. Al momento però, anche alla luce delle dichiarazioni dell’ad Pagano, non ci sarebbero trattative in corso o interlocutori interessati.

La vicinanza alla squadra

Passano appena ventiquattro ore e i timori di un patron lontano dall’orizzonte granata vengono scacciati dalle parole dei protagonisti della Salernitana. Cosmi, La Gumina e Celiento nel post-Potenza parlano di un patron vicino alla squadra, di una videocall in cui trasmette serenità, chiede alla squadra di “sognare come bambini”. Un episodio che non resterà singolare. Anche prima della sfida col Barletta, Iervolino ha scelto di essere vicino alla squadra, di parlare ai calciatori. Un nuovo segnale forte, un gesto apprezzato dal gruppo. “E’ più vicino lui che tanti altri presidenti avuti in carriera”, l’ammissione di Vitale. Compattezza e voglia di puntare in alto. Iervolino si stringe alla squadra.