“Tutto è più bello, quando Palmieri fa gol”. Il coro del popolo della Scafatese ha il sapore della rivincita per Ciro Palmieri. Attaccante classe 2000, punto di forza dell’ambizioso progetto dei canarini che ritorna all’Arechi per fare un altro scherzetto alla Salernitana. Per Palmieri è un momento super, con la doppietta al Sorrento che ne ha certificato lo status di punta di forza dei gialloblu. E soprattutto, cancellato l’onta di esser stato soltanto uno delle ‘plusvalenze’ nel famoso caso Osimhen fra Napoli e Lille che gli ha macchiato la carriera.
Il sogno della Premier League, poi il caos plusvalenze
Eppure a soli 13 anni aveva sostenuto un provino con il Chelsea e suscitato l’interesse di Arsenal e Fulham, ma già a quel tempo non se n’era fatto nulla. Poi la trafila con il Napoli, il sogno di indossare la maglia azzurra. Un gol in Youth League con il Feyenoord prima di un processo di crescita che s’interrompe. Palmieri viene inserito dal club azzurro nell’affare Osimhen, ceduto al Lille con Orestis Karnezis, Claudio Manzi e Luigi Liguori. Una valutazione di sette milioni mai confermata in Francia.
La rivincita
Palmieri è dovuto ripartire dal basso. Serie D tra Nola, Angri e poi il progetto Scafatese. Equilibratore del tridente offensivo, nove gol in stagione nell’annata della storica promozione in C. Subito il rinnovo voluto dal patron Romano e l’accesso al mondo dei professionisti. Con il Sorrento una doppietta da urlo. L’intesa con Volpicelli ed Emmausso che cresce di partita in partita. Ora Palmieri sogna di far gol di nuovo all’Arechi dopo quello in Coppa Italia serie C dello scorso agosto e diventare un titolarissimo di Facciolo.
Fonte foto: Scafatese calcio
