Salernitana scoppia la grana portieri, Strakosha delude ancora

L'estremo difensore albanese ha mostrato grandissimi limiti e in organico manca un terzo portiere

Salerno.  

Ancora una volta determinante, in negativo, ancora una volta la conferma di una scommessa persa da parte della Salernitana. Thomas Strakosha, in campo a Trapani al posto dello squalificato Terracciano, ha mostrato le solite incertezze che hanno contraddistinto la sua avventura in granata, ogni volta che è stato chiamato in causa, come è avvenuto ieri. Incerto sulle uscite, lo sapevano tutti, ma disastroso anche tra i pali, dove almeno aveva palesato qualche qualità, è un dato emerso solo a Trapani. Forse troppo arrugginito l'albanese, che non giocava titolare da tanto? Questo non è dato saperlo. Quello che però balza agli occhi è che in casa Salernitana, tra le tante emergenze con cui Menichini è abituato a convivere da quando è tornato sulla panchina granata, c'è anche la grana portiere.

La Salernitana dispone del solo Terracciano, se parliamo di affidabilità, viste le prestazioni dell'albanese, e visto che il terzo portiere Rosti, prelevato dall'Arezzo non è ancora stato tesserato. Si può rischiare, quindi, di affrontare un finale di stagione, dove ci si gioca la salvezza con un solo portiere? Assolutamente no. Un episodio che palesa ancora una volta i limiti della società, che in un ruolo delicato come quello del portiere, oltre alle incertezze iniziali con l'avvicendamento tra lo stresso Strakosha e Terracciano durato ben quindici gare, ha fatto registrare anche in sede di mercato estivo l'arrivo e la partenza di due estremi difensori. A tutto questo, poi, aggiungiamo il fatto che ora si ritrova senza un terzo portiere, che figura in organico ma non è tesserato. Menichini ha già chiesto l'intervento sul mercato della società, prelevando un portiere over da tenere lì fuori lista e tesserarlo nel caso in cui si presenti la necessità, come è accaduto contro il Trapani.  

Redazione Sport