Novara di nuovo giudice del futuro di Menichini

La sconfitta in Supercoppa lo allontanò dalla riconferma, granata sempre puniti da un rigore

Salerno.  

A distanza di dieci mesi non cambia l’obiettivo di Menichini al “Piola” di Novara. Oggi come allora serve la vittoria con il terreno piemontese che, nel maggio scorso, contribuì con una robusta spallata al futuro del tecnico di Ponsacco sulla panchina granata. Certo, non fu quella la gara decisiva a far pendere verso la non riconferma di Menichini alla guida della Salernitana, appena dopo la vittoria di un difficile campionato di Lega Pro, ma assunse un peso specifico per il divorzio fra le parti. E quella gara del 16 maggio non piacque a patron Lotito, non dopo che la Salernitana, padrona del campo e per due volte in vantaggio, si ritrovasse senza nulla in mano nella prima delle tre gare utili per l’assegnazione della Supercoppa di categoria. L’allegra gestione del match con il Novara a piazzare il sorpasso nel finale, cancellarono le speranze granata di sperare di conquistare un nuovo trofeo. Finì 3-2, con granata in doppio vantaggio con le reti di Favasuli e Gabionetta inframmezzate dal momentaneo pari su rigore di Evacuo. Per il Novara il sorpasso grazie alle reti di Corazza e ancora Evacuo. Per i precedenti, invece, solo due gare in Piemonte fra le due formazioni, con granata mai vincenti. In serie B nel 1966/67, Salernitana superata con il doppio scarto grazie al rigore di Bramati e Pogliana. Qualche anno pi tardi, in serie C1, nel 2005/06 finì uno pari con granata a segno con Vistola e pareggio degli azzurri di casa su rigore con Palombo. Caso particolare vuole che nei tre precedenti a Novara, la Salernitana ha subito sempre un rigore contro. 

 

Antonio Roma