Cosa si saranno detti Fabiani e Menichini, ieri, a fine gara?

La sequenza fotografica che svela lo "scambio di opinioni" tra il Ds granata e il tecnico

Separati in casa? Questo lo sapevamo tutti e con il ritorno di Menchini sulla panchina granata in sostituzione dell'esonerato Torrente, la situazione è stata evidenziata ancora di più. Si è cercato di andare avanti, salvaguardando il bene della squadra, mettendo da parte rancori, frizioni e ruggine. Tutto questo, però, spesso emerge in maniera prepotente, come sembra sia successo ieri pomeriggio al triplice fischio della sfida di Cagliari. Uscendo dal rettangolo verde del Sant'Elia, il direttore sportivo granata Angelo Fabiani e il tecnico Leonardo Menichini, come si vede dalla sequenza fotografica, hanno in primis incrociato gli sguardi e poi si sono detti qualcosa. Cosa? Difficile dirlo. Sicuramente non saranno state parole dolci, anche in virtù dell'amara sconfitta contro gli isolani. Fabiani sembra visibilmente contrariato, e ne ha ben donde, visto che la Salernitana è con un piede in Lega Pro, mentre il tecnico granata è decisamente contrariato.

Al termine del match, infatti, Menichini diserterà la sala stampa, con il solo Fabiani e capitan Pestrin che risponderanno alle domande dei giornalisti. La linea è quella comune, addossarsi si le colpe, ma sottolineare anche i tanti torti arbitrali subiti durante questa stagione, non ultimo il rigore solare negato al capitano, poi ammonito anche per simulazione. Certo, sono cose che influiscono moltissimo nell'andamento di una stagione, come i tanti infortuni che hanno bersagliato la rosa della Salernitana, ma non si può attribuire tutto a questo se la squadra è terzultima in classifica e a 90' minuti dal termine della stagione regolare non è la sola artefice del suo destino. Vincere col Como, sì, ma potrebbe anche non bastare se non maturano alcuni risultati sugli altri campi. Un occhio all'Arechi e uno agli altri campi, sperando che ci sia regolarità, ma soprattutto sportività da parte di avversari che magari non hanno più nulla da chiedere a questa stagione.

La lotta salvezza è ancora aperta, questo è certo, tutto può accadere perché con 45 punti (ovviamente bisogna battere il Como all'Arechi) i granata possono centrare i play out, salvarsi o addirittura rischiare di retrocedere. Sarà un venerdì di passione, quello che sta per arrivare, per la squadra, per la società e soprattutto per i tifosi, che sognano l'impresa e sperano di conservare la categoria, perché fino ad ora gli unici ad averla meritata veramente sono loro con quello che hanno dimostrato in trasferta e tra le mura amiche.  

Massimiliano Grimaldi