Come era prevedibile, è arrivato il deferimento bis a carico della Virtus Lanciano. La Federazione, infatti, attraverso un comunicato ha ufficializzato il tutto, sottolineando che la discussione dei ricorsi contro la decisione emessa dalla Corte d'Appello della Figc, in merito alla restituzione dei punti di penalizzazione alla società abruzzese, presentati dalla Procura Generale e da quella della Figc al Coni, saranno riuniti in un unico provvedimento. Dunque, in poche parole, la Salernitana avrà modo di capire contro chi disputare i play out il prossimo 4 giugno, ritorno l'8 giugno all'Arechi, solamente mercoledì 1 giugno. Questo perché l'udienza di discussione è stata assegnata da Frattini alla Seconda Sezione del Collegio di Garanzia, presieduta da Attilio Zimatore, il 1 giugno a partire dalle ore 14:30. Sicuramente una situazione che danneggia non poco anche la Salernitana, che in tutta questa storia non ha colpe. Non sarà facile preparare una sfida così difficile, senza sapere contro chi bisognerà giocare. Tatticamente, Lanciano e Livorno sono due formazioni differenti, non solo per tipologia di gioco, ma anche per gli elementi presenti in rosa. Il fatto di non poter sfruttare tutto questo tempo, per preparare la sfida a livello tattico, guardando anche il modo di giocare dell'avversario, non è certo un elemento favorevole. Purtroppo la decisione è questa e bisognerà solo accettare, mentre ci sono due squadre e due tifoserie che sperano. Da una parte il Lanciano, che spera in una penalizzazione che non porti via più di due punti, e dall'altra il Livorno che invece spinge per un verdetto più pesante, così da superare nuovamente gli abruzzesi in classifica, agganciando l'ultimo posto utile per i play out. Dunque, Stefano Palazzi, Procuratore Federale, ha praticamente rettificato quella che era stato il suo primo provvedimento, andando a deferire Luca Leone e non Di Menno, come invece era successo, dando il via ad un equivoco dai contorni “Made in Italy” che ha stravolto il finale di stagione del campionato di serie B.
Di seguito il comunicato ufficiale:
Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., preso atto della decisione della Corte Federale d’Appello – Sezioni Unite di cui al C.U. 123/CFA del 13 maggio 2016, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare il Procuratore speciale e legale rappresentante pro-tempore della società S.S Virtus Lanciano, Luca Leone “per la violazione di cui agli artt. 1 bis, comma 1 e 10, comma 3, del C.G.S. in relazione all’art. 85, lettera B), paragrafo VII delle N.O.I.F., per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver documentato alla CO.VI.SO.C. l’avvenuto pagamento, entro il termine del 16 dicembre 2015, delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio, agosto, settembre e ottobre 2015”.
La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta per il comportamento posto in essere dal sig. Leone Luca e a titolo di responsabilità propria e diretta “per non aver documentato alla CO.VI.SO.C. l’avvenuto pagamento, entro il termine del 16 dicembre 2015, delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio, agosto, settembre e ottobre 2015.
Massimiliano Grimaldi
