La rabbia di Gatto: "Una gioia per le sofferenze in panca"

L’esterno spera un goal all’Arechi: “E’ il sogno di ogni giocatore segnare in uno stadio simile”

Salerno.  

Sua la terza rete che, per certi versi, ha spezzato le resistenze del Lanciano. Gatto ha dato il via al poker granata al “Biondi”, ma tanta rabbia per una gara iniziata, ancora una volta, dalla panca. “Conta la vittoria della squadra e non chi gioca dall’inizio. – afferma subito l’esterno granata – Diciamo che abbiamo messo un buon mattone ma non è finita ancora. C’è un’altra gara da disputare, dobbiamo pensare di ripeterci così come questa sera anche mercoledì. Ora le probabilità sono salite di poco, forse 65% e 35%, ma bisogna restare con i piedi saldamente a terra. Vogliamo festeggiare questa benedetta salvezza”. Una rete in trasferta, l’ennesima, con il giocatore ex Vicenza che attende di gioire anche all’Arechi. “Sarebbe il massimo e un giusto premio per qualsiasi giocatore segnare un goal in uno stadio del genere. – afferma – Mi piacerebbe farlo a Salerno. Il goal segnato a Lanciano è anche la gioia di una sofferenza di tante gare iniziate dalla panchina”. Nell’attesa del “graffio” del Gatto anche all’Arechi, si pensa pure al futuro. Sull’esterno sono calamitate le attenzioni di molte formazioni cadette. “L’Atalanta è proprietaria del mio cartellino, tocca a lei decidere. – afferma – Ma ora pensiamo prima alla salvezza e poi vedremo”.

 

Antonio Roma