Non poteva festeggiare in maniera migliore il suo compleanno Antonio Zito. Nato il 6 giugno 1986, l'esterno mancino spegne oggi 30 candeline. E' uno degli eroi di Lanciano, forse il migliore in campo in assoluto non solo per la rete spettacolare messa a segno, che ha regalato il nuovo vantaggio alla Salernitana, dopo il pareggio di Marilungo, ma anche per una prestazione sopra le righe. Una spina nel fianco della difesa abruzzese, dai suoi piedi sono partite le azioni più pericolose della Salernitana.
Ha mandato in porta Donnarumma, che non ha sbagliato, Coda, che invece si è fatto ipnotizzare da Cragno, ma ha regalato anche giocate di alta scuola, mostrando una condizione atletica straripante. Quasi da stropicciarsi gli occhi, ogni qualvolta gli è arrivato il pallone tra i piedi. Era arrabbiato Zito, lo ha dichiarato ai microfoni a fine partita. Arrabbiato, tanto quasi da non esultare dopo la splendida rete messa a segno con una volée di sinistro su perfetto assist di Nalini.
La rabbia scaturisce dalla consapevolezza che questa squadra non merita di dover disputare i play out, anche se poi tutti si sono calati in questa mentalità e nella gara più importante della stagione non hanno fallito. Arrivo a gennaio dall'Avellino, Zito vanta un contratto fino al 2019, e rappresenterà uno dei perni su cui puntare e ripartire la prossima stagione per costruire una Salernitana più forte, come ha dichiarato lo stesso Lotito, che ha tenuto a specificare che non ha intenzione di vendere, ma che vuole rafforzare l'organico.
Massimiliano Grimaldi
