Sannino: "Meritavamo la vittoria, applausi per Rosina"

Il tecnico: “Felicissimo per il secondo tempo, mi aspetto di più da Donnarumma”

Salerno.  

Soddisfatto per la prestazione, ma deluso per il risultato, mister Sannino ha analizzato con grande obiettività la partita di questa sera tra Salernitana e Verona: “Anzitutto voglio fare un complimento ai nostri tifosi, era tanto tempo che uno stadio non mi emozionava così. Un allenatore ha bisogno di queste sensazioni, sin dal riscaldamento ho avuto la pelle d’oca perché tutta la città ci ha spinto in maniera incredibile. L’emotività, tuttavia, l’abbiamo pagata, i calciatori non avevano ancora esordito all’Arechi. Dal punto di vista tattico posso dire che nei primi 20 minuti abbiamo subito le iniziative del Verona: hanno segnato immediatamente, hanno sfiorato il raddoppio, ma la Salernitana è cresciuta esponenzialmente impegnando severamente il loro portiere. Il punto ci sta stretto, avremmo meritato la vittoria a cospetto di un avversario di grandissimo livello e che, a detta di tutti, ammazzerà il campionato di serie B”.

Sannino prosegue parlando di tattica e di atteggiamento: “Nel primo tempo non riuscivamo a scalare come dovevamo, sbagliavamo i tempi di uscita e questo ha permesso al Verona di fraseggiare con disinvoltura. Dal 25’ le cose sono cambiate ed abbiamo avuto un paio di occasioni importanti per riequilibrare la partita. Vado a casa felice per il piglio avuto nella ripresa, quando si arriva sul fondo e si riesce a crossare con continuità vuol dire che la squadra è lucida e lavora con intensità durante la settimana. Abbiamo enormi margini di miglioramento, il giorno in cui non sarò un leone in gabbia in panchina vuol dire che i giocatori hanno capito perfettamente quello che io pretendo da loro”. Sannino, in questa fase, si sta affidando alla difesa a cinque pur avendo lavorato in ritiro con un altro modulo. In futuro, però, le cose potrebbero cambiare: “Il 3-5-2, in questo momento, ci permette di avere maggiori certezze. In ritiro abbiamo lavorato su due sistemi di gioco, il mio compito è quello di poter cambiare assetto tattico senza creare squilibri. Non escludo di giocare con la difesa a quattro in futuro, la nostra fortuna è quella di avere due terzini di grande spinta e questo mi permette di variare senza problemi”.

Il tecnico elogia tutti i calciatori e si sofferma sui secondi 45 minuti di gioco senza riservare una stoccata al reparto offensivo: “Abbiamo una mentalità operaia: Busellato ha recuperato una marea di palloni, tutti hanno lottato dall’inizio alla fine e Rosina merita un elogio particolare per la sua umiltà. Gli attaccanti devono essere i nostri primi difensori, spero che un giorno lo capiranno: non esiste soltanto una fase, è importante abbinare la pericolosità sotto rete, ma anche il movimento in fase di non possesso”. Sannino si sofferma ancora sull’ex fantasista del Catania: “Rosina, all’intervallo, nello spogliatoio ha dimostrato di essere un grande leader: ha caricato i giocatori, ha dato indicazioni ai più giovani, si è confermato un elemento fondamentale dentro e fuori il rettangolo di gioco. E’ un esempio per tutti i suoi compagni, mi preme fargli un elogio pubblico perché lo merita”. Infine su Donnarumma: “Tutti si aspettavano qualcosa in più da Donnarumma: non esiste vivere solo in funzione del gol, bisogna lavorare di squadra. Ripeto quello che ho detto prima: abbiamo attaccanti forti, ma devono ragionare in funzione del collettivo”. 

Gaetano Ferraiuolo