La partita del numero uno: Terracciano incerto

Il portiere granata non ha vissuto una serata memorabile: Luppi lo grazia dopo un errore

Salerno.  

Se a La Spezia era stato tra i migliori in campo in assoluto, ieri sera Pietro Terracciano si è beccato un voto basso in pagella. Nessun errore clamoroso, sia chiaro, ma una gestione complessiva della gara che non ha convinto appieno e che ha fatto mugugnare il pubblico locale. L'ex portiere di Avellino e Catania, riconfermato senza alcun dubbio dal direttore sportivo Fabiani dopo il buon girone di ritorno disputato l'anno scorso, ha come sempre alternato parate importanti ad interventi goffi che hanno messo i brividi ai 20mila dell'Arechi. Pronti, via e Terracciano ha dovuto raccogliere immediatamente un pallone in fondo al sacco: non è certo il principale colpevole, ma nella circostanza la palla gli passa quasi sotto la pancia e si poteva fare qualcosina in più. Pochi minuti dopo ci pensa Luppi a graziarlo clamorosamente, calciandogli addosso dopo una respinta sbagliata su cross innocuo dalla destra. Nella ripresa la musica non è cambiata e in due circostanze (su Ganz e Gomez) ha preferito la smanacciata laterale ad una facile presa, senza contare un paio di uscite in colpevole ritardo che hanno fatto tremare la difesa granata. L'unica parata degna di nota è storia del 20' del secondo tempo, quando ha deviato in corner con un bel colpo di reni un tiro potente, ma centrale dell'ex Juventus Romulo. "Tutti ricordano i gol di Coda e Donnarumma, ma a Lanciano il nostro portiere è stato determinante in due circostanze sul risultato di 1-2: credo vada ringraziato anche Terracciano se la Salernitana milita ancora nel campionato di serie B" ha detto a più riprese Fabiani, la speranza è che il portiere granata riesce a convincere anche i più scettici a suon di parate e ottime prestazioni.

Gaetano Ferraiuolo