Per la Salernitana due partite, due punti. Può sembrare poco, ma non è così. La partenza in salita del campionato contro squadre ambiziose, può lasciare abbastanza soddisfatti società e tifoseria. La nostra redazione ha contattato Fabiani per raccogliere le sue prime impressioni sulla partenza dei granata in campionato.
“Due punti in due partite difficili mi soddisfano in termine numerico – dichiara il ds granata - un po' meno per quanto riguarda l'atteggiamento tenuto in campo dai calciatori. E' vero che si giocava contro il Verona, squadra che ambisce alla promozione, ma con il pubblico dell'Arechi che spingeva e una rosa, la nostra, di tutto rispetto, non si doveva nella prima mezz'ora di gioco manifestare un certo timore reverenziale nei confronti degli avversari. In fondo si gioca undici contro undici e la spinta del pubblico deve caricare noi e intimorire gli avversari. Ecco questo concetto vorrei fosse chiaro ai nostri calciatori”.
Che differenza c'è tra questa squadra e quella dello scorso anno?
“L' anno scorso avevamo una squadra abbastanza attrezzata – continua Fabiani - poi è chiaro che ci sono annate storte. Siamo stati comunque bravi a raggiungere alla fine l'obiettivo della salvezza e a raddrizzare la stagione. Quest'anno abbiamo preso giocatori di categoria, ma devono dimostrare sul campo di essere validi. Per quanto riguarda l'allenatore, Sannino è un professionista serio, uno che ti dà la giusta carica e trasmette emozioni ai suoi calciatori, ma in campo vanno poi loro. Non basta avere un nome alle spalle, si gioca per la squadra e si sputa sangue in undici dal 1' al 90'. Ribadisco che il punto con il Verona mi sta bene, ma non sono disposto a tollerare alcuni atteggiamenti che ho notato in campo. I giocatori non devono tradire le aspettative del tecnico e nemmeno quelle della società e dei tifosi. Non bisogna giocare al risparmio, ma sacrificarsi anche per i propri compagni, altrimenti in questa categoria si fa fatica. Il Verona è un'ottima squadra, ma contro di noi ha peccato un po' di presunzione. Ecco non vorrei che questa cosa capitasse anche ai nostri calciatori. Io noto, osservo tutto e poi do le pagelle con i promossi e bocciati. Siamo a buon punto, ma voglio in campo undici assatanati”.
Il calendario ora impone la trasferta a Novara:
“Il punto conquistato contro il Verona non deve farci cullare sugli allori, altrimenti andiamo a Novara a rischiare grosso. Azzeriamo la gara di domenica scorsa, ricarichiamo le pile e proiettiamoci subito sulla prossima. Al “Piola” non sarà una partita difficile, ma stradifficile”.
In sincerità, l'obiettivo finale della Salernitana?
“Non mi pongo obiettivi, vivo alla giornata. A La Spezia hanno detto che abbiamo fatto un buon primo tempo, col Verona si è parlato di buona reazione nella ripresa. Le partite durano 90' e vorrei che la mia squadra si proiettasse in tal senso. Il calcio è fatto di episodi, bisogna essere bravi a limitare quelli contro e sfruttare al massimo quelli a favore. Il calcio è tutto qui, i conti si tirano alla fine. Questo campionato è più equilibrato e più difficile di quello dello scorso anno. Ad esempio, trovo lodevole quanto sta facendo il Pisa. Ha inteso bene come comportarsi, sta raggiungendo risultati importanti. Poi alla lunga potrebbe pagare a caro prezzo la mancanza di preparazione, lo sbandamento di inizio anno, ma questo è un altro discorso. Salerno è una piazza importante, così come lo sono società e allenatore. Bisogna esprimersi al massimo della professionalità, le 'belle statuine' stanno ai fori imperiali sempre lì ferme e non mi sono mai piaciute”.
Ci sarà la possibilità di rinforzare ulteriormente la squadra tramite qualche svincolato?
“Non ci sono margini per nuovi ingressi - conclude il ds - ed è anche tecnicamente impossibile (discorso lista over 21 n.d.r.). Per eventuali ritocchi alla rosa se ne parlerà a gennaio”.
Maurizio Grillo
