A Salerno è rimasto per due stagioni, collezionando un buon numero di presenze e contribuendo in modo determinante alla salvezza- sul campo- dell'ultima Salernitana targata Aliberti. Centrocampista dai piedi buoni e di grandissimo temperamento, Rijat Shala è tra i doppi ex della sfida in programma domani pomeriggio al "Piola" e, intervistato dalla redazione di Granatissimi.Ottopagine, ha fatto il suo pronostico parlando anche della sua esperienza all'ombra dell'Arechi:
Doppio ex della partita di domani, che sfida sarà?
"Mi aspetto una grande partita, da parte di due grandi formazioni che possono ambire a traguardi prestigiosi! Il Novara è una squadra ormai consolidata in serie B ed in casa è osso durissimo per tutti. Tuttavia penso e spero che per la Salernitana sia l'anno giusto, soprattutto per i tifosi! Vedere in TV la curva Sud contro il Verona mi ha fatto venire i brividi! Ci sarà da divertirsi sicuramente".
Quali sono i ricordi più belli della tua esperienza a Salerno?
"Di ricordi belli a Salerno ce ne sono tantissimi! Dalla gente al cibo, senza dimenticare lo stadio e quel pubblico meraviglioso che ci spingeva sempre alla grande. Nel 2005, in serie B, potevamo fare sicuramente meglio con la squadra che avevamo a disposizione, ma purtroppo eravamo partiti malissimo ad inizio stagione ed abbiamo perso troppo terreno rispetto alle prime della classe. Comunque ci siamo salvati e vedere l'Arechi pieno è qualcosa di unico!?"
Avresti mai immaginato che quella società targata Aliberti potesse fallire nelle settimane successive?
"Il fallimento è stata una delusione immensa. Non avrei mai immaginato un epilogo del genere per quella Salernitana, anche perché comunque Aliberti ci aveva dato garanzie! Purtroppo è andata come tutti sappiamo e per la tifoseria fu una brutta sorpresa, ma anche per una squadra che si era salvata sul campo disputando un ottimo girone di ritorno".
In C non trovasti molto spazio, cosa non funzionò con Cuoghi e la società dei costruttori?
"Quando la Salernitana di Aliberti fallì, Imbrorgia ed il mio ex procuratore Alessandro Beltrami mi dissero che non avevo richieste da altre società nonostante fossi svincolato. Dopo aver firmato con la Salernitana in serie C, ebbi contatti con club di categoria superiore e nel mercato di gennaio trovai l'accordo con l'Empoli in serie A, dovevo solo firmare, ma lì nacque un grande problema: Lombardi, un po' a sorpresa, decise di investire ancora su di me e mi disse che sarei rimasto a Salerno: non ho mai capito questa cosa, ce l'ho dentro da 11 anni".
Dal punto di vista sportivo, però, fu un'annata positiva....
"Oltre al fallimento, l'altra grande delusione sono stati i play off contro il Genoa! Se l'arbitro non fischia quel rigore al 92' a favore del Genoa -regalato- saremmo qui a parlare di altro! Purtroppo questo è il calcio e, volente o nolente, bisogna accettarlo!"
Salerno ti ha sempre voluto bene, peccato per quanto accaduto in quel Salernitana-Foggia l'anno successivo...
"La rissa è stata una cosa patetica da entrambe le parti. Sono partite dove c'è molta tensione ed è andata a finire come sappiamo. Nulla, ovviamente, contro la tifoseria di Salerno che sarà sempre nel mio cuore".
Quanto conta il fattore Arechi?
"i tifosi contano tantissimo, sono il dodicesimo uomo in campo. Senza loro non ci sarebbe atmosfera! Entrare in uno stadio come quello dell'Arechi è qualcosa di magico che auguro a chiunque, i giocatori hanno assolutamente bisogno di stimoli e sostegno per potersi esprimere al meglio".
Di cosa ti occupi oggi?
"Attualmente mi occupo della famiglia e della scuola calcio qui in Kosovo. Vengo spesso in Italia! Sto facendo i corsi per diventare allenatore e do una mano a qualche amico giocatore tramite un po' di conoscenze a trovare squadra".
Vuoi fare un saluto ai tifosi della Salernitana?
"A Salerno ci tornerò presto. Forse pensò già questo lunedì: Devo andare a trovare Pasquale Foggia, gliel'ho promesso! Saluto i tifosi e la gente di Salerno! Forza Salernitana e speriamo sia l'anno buono!!"
Gaetano Ferraiuolo
