I numeri: difesa ancora bucata, zero vittorie per Sannino

Per la prima volta granata senza gol. Anticipo serale col Vicenza: precedenti negativi

Salerno.  

Quinta gara ufficiale targata Sannino e quinto match senza vittoria per la Salernitana. Ai due pareggi conquistati in coppa Italia contro due neopromosse come Pisa e Benevento si sono aggiunti gli X con Spezia e Verona e il ko in terra piemontese, a cospetto di un Novara pericoloso e divertente per un’ora e che ha saputo respingere al mittente gli assalti poco convinti dei granata. Stando ai punti, la Salernitana è partita addirittura peggio rispetto allo scorso campionato: ai 2 punti di Sannino fanno da contraltare i 4 conquistati da Torrente, capace di battere per 3-1 l’Avellino e di pareggiare per 2-2 in rimonta (e in inferiorità numerica) a Brescia prima dello 0-2 con lo Spezia. Appena due i gol realizzati sin qui dai granata: a La Spezia ci pensò Rosina al 20’ del primo tempo, con il Verona è toccato a bomber Coda far impazzire l’Arechi con un pregevole colpo di testa su assist di Vitale. Ieri la coppia d’attacco è stata in ombra: Coda non ha mai calciato verso la porta, Donnarumma ha fallito in malo modo l’unica palla giocabile prima dell’inevitabile e giusta sostituzione. Per Terracciano, invece, ancora un gol al passivo: solo a Benevento- e grazie ad una svista arbitrale- il portiere granata ha mantenuto inviolata la porta, ma ieri non ha avuto grosse responsabilità. Anzi, Terracciano ha evitato in due circostanze che il passivo potesse essere ancora più pesante, graziato poi dal palo nella ripresa: è il secondo legno colpito dagli avversari della Salernitana, anche Sciaudone si è imbattuto nella respinta della traversa nella sfida d’esordio.

Novara, ad ogni modo, si conferma un campo ostile ai granata, incapaci di vincere in tutti e quattro i precedenti. Altra curiosità: da metà aprile ad oggi, la Salernitana aveva perso soltanto una gara ufficiale: 3-0 a Cagliari a metà maggio, 1-0 ieri a Novara. Venerdì sera arriverà all’Arechi il Vicenza: anche l’anno scorso la sfida di disputò di sera, il match si concluse con il risultato di 0-0 tra i mugugni dei 15mila presenti. Stesso discorso nel 2003, quando la Salernitana di Pioli conquistò il punto necessario a celebrare la matematica salvezza. Nel 2002, sempre di venerdì sera, i biancorossi espugnarono l’Arechi con il risultato di 1-0 grazie ad un colpo di testa di bomber Margiotta. La speranza, ovviamente, è quella di invertire la tendenza e tornare indietro a quel magico 1999, quando Vannucchi, in due categorie diverse, stese il Vicenza al 90’ regalando brividi e gioie indimenticabili alla tifoseria. A proposito di tifosi, in 350 hanno seguito la Salernitana anche ieri a Novara: poche piazze di A e B possono contare su un seguito del genere quando giocano in trasferta. Che sia, questo, un grande punto di forza e di ripartenza.

Gaetano Ferraiuolo