Catanzaro (4-4-1-1): Bindi; Calvarese (44’st Daffara), Squillace, Giandonato, Rigione; Ghosheh, Giampà (8’st Mounard), Zappacosta, Razzitti; Russotto, Mancuso (25’st Bernardo). A disposizione: Migani, Daffara, Orchi, Badara, Ilari. Allenatore: Sanderra
Salernitana (4-3-3): Gori; Tuia, Lanzaro, Trevisan, Franco; Moro, Pestrin (42’st Perrulli), Bovo; Gabionetta, Mendicino (15’st Cristea), Negro. A disposizione: Russo, Bocchetti, Grillo, Tagliavacche, Favasuli, Perrulli. Allenatore: Menichini
Arbitro: Baroni di Firenze
Assistenti: Ruggeri e Argento
Marcatori: 20’st Negro (S), 38’st Razzitti (C), 50’st Cristea (S)
Ammoniti: Lanzaro, Franco, Tuia, Negro e Cristea (S), Russotto, Squillace (C)
Espulso: Lanzaro (S) al 30’st
Angoli: 8-2
Recuperi: 2’pt; 5’st
Spettatori: 2688 (366 da Salerno)
Una Salernitana incerottata, riesce ad uscire con tre punti preziosi dallo stadio Ceravolo di Catanzaro, grazie ad una super prestazione di Cristea. L’ingresso dell’attaccante rumeno, che ha messo lo zampino nel gol del momentaneo vantaggio fornendo l’assist a Negro, e ha poi messo in rete in pieno recupero la palla della vittoria, ha cambiato il volto della gara. Neanche l’inferiorità numerica, arrivata per il doppio giallo comminato a Lanzaro, ha fermato i granata, che ora tornano da soli in vetta al girone C della Lega Pro. Partenza sprint della Salernitana, che nei minuti iniziale sembra subito voler imporre il proprio ritmo. Passano solo 18’ minuti e i granata provano subito ad impensierire Bindi con una conclusione dalla distanza di Moro, respinta dall’estremo difensore calabrese. I granata giocano bene, ma non riescono a concludere in porta e con il passare di minuti il Catanzaro inizia a prendere le misure alla Salernitana. E’ il 23’ quando Giampà dalla destra, pesca in piena area di rigore Russotto. Il colpo di testa a botta sicura del numero dieci, però, trova sulla sua strada uno strepitoso Gori, che devia il pallone con una mano. Da questo momento l’estremo difensore granata sale in cattedra, sfoderando interventi risolutori a catena. Al 27’ dice di no a Mancuso, deviando la conclusione sul palo, e nove minuti più tardi dice ancora di no a Russotto, che col piattone prova a portare in vantaggio il Catanzaro, sfruttando una disattenzione della retroguardia granata. Un minuto più tardi è Zappacosta a sfiorare la rete, con un colpo di testa su cross di Mancuso dalla sinistra, che termina di poco alto sulla traversa. Su questo ultimo sussulto, si chiude la prima frazione di gioco, che ha visto una buona partenza della Salernitana, poi via via andata a spegnersi, con un Catanzaro che ha preso consapevolezza dei propri mezzi e ha messo in difficoltà gli uomini di Menichini. La ripresa ha mostrato subito una Salernitana diversa da quello che era andata al riposo. Gli uomini di Menichini rientrano in campo con il piglio giusto e iniziano a macinare gioco. Inizia i valzer delle sostituzioni con l’ex Sanderra che manda in campo il francese Mounard, vecchia conoscenza granata, in luogo di Giampà, che nella prima frazione di gioco aveva subito un colpo. Menichini, complice anche le condizioni del campo non ottimali, getta nella mischia Cristea, in luogo di Mendicino. Proprio l’ingresso dell’attaccante rumeno cambierà il volto della gara. Infatti, l’ex Steaua Bucarest confeziona l’assist del vantaggio, offerto su un piatto d’argento a Negro. Percussione sulla destra, e traverso al centro, dove appostato nell’area piccola c’è l’ex giocatore di Nocerina e Latina, abile a smarcarsi e a concludere in porta in maniera precisa. Il Catanzaro accusa il colpo, ma tenta di riorganizzarsi, e alla mezz’ora quando Lanzaro, uno dei migliori in campo fino a quel momento, rimedia il secondo giallo e quindi è costretto a lasciare il campo, prende coraggio ed inizia a spingere di nuovo. Menichini cerca di correre ai riparti, richiamando Negro in panchina, ed inserendo Bocchetti in difesa. I calabresi, in superiorità numerica provano a forzare, ma trovano ancora una volta uno strepitoso Gori sulla loro strada. E’ il 34’ quando un traverso al centro di Calvarese, viene deviato in maniera fortuita dal neo entrato Bocchetti, con Gori, che si fa trovare pronto nella deviazione, evitando il gol. La palla, però, rimane lì ed è preda di Bernardo, che prova la conclusione, ma ancora Gori, questa volta di piede, nega il gol del pari al Catanzaro. Quattro minuti più tardi, però, i calabresi trovano la via del gol. Questa volta Gori, non può niente, anzi complice il terreno scivoloso, non riesce a controllare una conclusione dalla distanza di Mounard. Il pallone rimane lì, ed è preda di Razzitti, che indisturbato deposita il pallone in rete. Menichini non ci sta e, nonostante l’inferiorità numerica non si accontenta del pareggio, e getta nella mischia Perrulli al posto di capitan Pestrin. Un segnale forte alla squadra che, dopo aver corso un brivido in pieno recupero, su una conclusione di testa di Rigione su palla inattiva, deviata incredibilmente alta sulla traversa da Bernardo, trova il gol al 50’ minuto. Bocchetti mette al centro dell’area un pallone sporco, dove si avventa come un falco Cristea. Conclusione del rumeno in scivolata, con la palla che finisce sotto la traversa. All’ultimo respiro la Salernitana conquista la vittoria finale, in inferiorità numerica, e si riporta sola in testa alla classifica del girone C della Lega Pro, con due punti di vantaggio sul Benevento, che venerdì sera ha pareggiato zero a zero in casa della Casertana.
