Sotto i riflettori ci sono sempre i calciatori, ma dietro le quinte c'è sempre uno staff che lavora alacremente per il bene della Salernitana. Uno di questi è sicuramente Salvatore Avallone, professionista apprezzato da tifosi e addetti ai lavori che, con la sua competenza e signorilità, è riuscito in questi anni a risultare determinante nei momenti più delicati. Dopo l'esperienza targata Lombardi coincisa con la vittoria del campionato di serie C1 e con la successiva salvezza in cadetteria, Avallone è tornato a Salerno da protagonista scelto dal direttore sportivo Angelo Fabiani, da sempre suo grande amico ed estimatore. L'amore per i colori granata e i suoi trascorsi da calciatore di un certo livello gli hanno permesso di diventare un punto di riferimento fondamentale all'interno dello spogliatoio, una sorta di factotum che ha guadagnato la stima illimitata anche dei presidenti Lotito e Mezzaroma. Tanti i meriti attribuibili ad Avallone: dal rapporto quotidiano con i calciatori alla presenza in occasione di tutte le manifestazioni organizzate dalla tifoseria, passando per l'encomiabile impegno profuso per ogni evento di beneficenza.
Da dirigente navigato ed esperto, Avallone ha saputo sempre trasmettere serenità non solo alla tifoseria e all'intero ambiente, ma anche a tutti gli allenatori che si sono alternati sulla panchina granata. La sua carica e la sua grandissima grinta hanno spesso trascinato la Salernitana durante le partite più delicate: ricordiamo ancora le esultanze sotto la curva Sud, le frasi di incitamento per i calciatori in difficoltà e, ultimo in ordine di tempo, il gesto goliardico verso Caputo scaturito dall'esultanza polemica dell'attaccante nei confronti della curva, ennesima conferma dell'attaccamento viscerale nei confronti della città di Salerno e della sua squadra di calcio. Per poter risalire la china, la Salernitana ha bisogno anche della forza e della personalità di un dirigente serio, innamorato del cavalluccio marino e che, ancora una volta, ha intenzione di vivere le vicende dei granata da assoluto protagonista.
Gaetano Ferraiuolo
