Salernitana a caccia del terzo "clean sheet" di fila

Granata desiderosi di mantenere ancora inviolata la porta di Terracciano

Salerno.  

La Salernitana non solo proverà a centrare il primo blitz esterno stagionale a Cittadella, ma scenderà in campo al Tombolato anche con l’auspicio di mantenere inviolata la porta di Terracciano per la terza gara di fila. Finora i granata sono riusciti per due volte a non incassare reti in 180’ consecutivi:  già tra la quinta e la sesta giornata i ragazzi di Sannino furono capaci di non capitolare né a Cesena, dove finì 0-0, né in casa contro il Trapani, quando conseguirono un successo con punteggio all’inglese.

L’imbattibilità venne interrotta a Ferrara contro la Spal, in una gara persa amaramente, che mise a nudo errori individuali, più che di reparto, analizzando le vicissitudine attraverso le quali i padroni di casa pervennero alla marcatura. Questa volta la Salernitana ha saputo evitare che Terracciano si chinasse a raccogliere la sfera alle sue spalle sia contro l’Ascoli che contro il Pisa, in due pareggi a reti bianche nei quali l’estremo difensore granata è stato chiamato, salvo rare eccezioni (parata risolutiva su Gatto al Del Duca ed uscita provvidenziale all’Arechi su una delle poche ripartenze pericolose effettuate dal Pisa), ad effettuare solo interventi di ordinaria amministrazione.

Non è un fattore scientificamente provato in quanto il calcio non è una materia esatta, ma è legittimo affermare che un eventuale terzo “clean sheet” (espressione inglese con la quale si identifica la capacità di mantenere inviolata la propria porta) di fila consentirebbe un sensibile aumento delle chances di affermazione esterna in terra veneta. 

Corrado Barbarisi