Epatite A, 3 casi in Irpinia: "Nessun allarme, ma non abbassiamo la guardia"

Rossi (Asl): Tre casi nei distretti di Avellino, Ariano Irpino e Monteforte Irpino

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Il direttore del dipartimento di prevenzione ricorda l'importanza della prevenzione del rischio in una fase di allerta che interessa tutta la Campania

Avellino.  

Sono tre i casi di Epatite A segnalati al Sep dell'Asl di Avellino. Dopo il focolaio a Napoli l'allerta scatta su base regionale. Tre i casi seguiti dal dipartimento di prevenzione dell'Asl di Avellino: uno nel distretto di Avellino, un secondo nel distretto di Monteforte Irpino ed un terzo in quello di Ariano Irpino. "Non c'è nessun allarme, ma è bene non abbassare la guardia. Ripeto non vanno creati allarmismi ma serve prudenza e bisogna seguire le indicazioni dettate dalle aziende sanitarie " spiega il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Avellino, Nicola Rossi ( nella foto, ndr). 

L'avviso ai comuni

Intanto l'Asl ha diramato a tutti i sindaci il vademecum da seguire per contenere i rischi. 

"In un’ottica di prevenzione e tutela della salute pubblica, l’ASL di Avellino ha diramato oggi, 20 marzo 2026, una serie di indicazioni fondamentali per ridurre il rischio di contrarre l’Epatite A - si legge nella nota-. Il documento punta i riflettori sulle abitudini domestiche e sulle modalità di acquisto dei prodotti freschi, ricordando che l’igiene delle mani e della cucina rappresenta la prima, indispensabile, barriera contro il virus.

L'Asl raccomanda la massima prudenza

Secondo le direttive sanitarie, è fondamentale mantenere una netta separazione tra i cibi cotti e quelli crudi per evitare contaminazioni incrociate. Ma è sul trattamento di specifiche categorie di alimenti che l’ASL raccomanda la massima prudenza. "Frutti di mare: mai crudi. Per gli amanti delle specialità ittiche, le regole sono rigide: Acquisto sicuro: Comprare solo prodotti etichettati e presso esercizi autorizzati. - precisa Rossi-. Conservazione: In frigorifero tra 0°C e 4°C, in una ciotola coperta da un panno umido (mai immersi in acqua). Cottura: I frutti di mare devono essere ben cotti. L’ASL specifica di continuare la cottura per almeno 4 minuti dopo l’ebollizione, a coperchio chiuso, avendo cura di scartare quelli rimasti chiusi".

Ma non solo. L'Asl consiglia Evitare vegetali e frutti di bosco. Anche il comparto ortofrutticolo richiede attenzioni particolari: Lavaggio: Utilizzare sempre acqua corrente e, se possibile, soluzioni disinfettanti per alimenti. Frutti di bosco surgelati: Devono essere consumati sempre cotti. La raccomandazione è di farli bollire a 100°C per almeno 2 minuti, anche se destinati alla preparazione di dolci.