Inchiesta Aias, Bilotta si difende: contributo legittimo

L’ex consigliere, indagato con Annamaria Scarinzi e altri, è stato ascoltato per un’ora

All’uscita ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Interrogato dal giudice ha anche presentato della documentazione in relazione a un contribuito per la legge del post-terremoto che gli viene contestato.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Si è da poco concluso l'interrogatorio di Gerardo Bilotta, finito ai domiciliari nell'inchiesta sulle onlus irpine "Aias" e "Noi con Loro", specializzate nell'assistenza ai disabili e finite al centro di un'indagine della Procura di Avellino per truffa, peculato, malversazione ai danni dello Stato e riciclaggio.

Le contestazioni a carico di Bilotta

L'ex consigliere comunale di Avellino é entrato in Procura intorno alle 9.30 per poi uscire un'ora più tardi. E ha preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa. Interrogato dal gip, Paolo Cassano, l'indagato ha provato a chiarire la propria posizione, sopratutto in relazione ad alcune distrazioni di fondi Aias contestate dall'accusa.

Secondo gli inquirenti, con la collaborazione di Annamaria Scarinzi, moglie dell'ex premier Ciriaco De Mita, e di Massimo, Marco e Carmine Preziuso, avrebbe utilizzato parte di finanziamenti regionali per soddisfare interessi privati. Nello specifico la Procura contesta la distrazione di un milione e 356mila euro dai conti Aias in favore di alcune aziende che non hanno nulla a che fare con la sanità. Nei confronti di Bilotta è poi ipotizzato anche un peculato perché, questo si legge nell'ordinanza del gip, con la complicità di Annamaria Preziuso avrebbe destinato 120mila euro, versati ad Aias in virtù di un accreditamento regionale, per pagare i lavori edili su una villa di sua proprietà a contrada Camposanto.

Un immobile che è anche finito al centro di una truffa contestata sempre a Bilotta: l'indagato, con la complicità del titolare della ditta Costruzione Tecnologiche, avrebbe presentato fatture inesistenti e altra documentazione inducendo i funzionari del comune di Avellino in errore e ottenendo un contributo di 54mila 425 euro previsto dall'ex legge 219 del 1980. In proposito Bilotta ha fornito della documentazione che dimostrerebbe come la procedura sia stata leggittima. 

Ore 11.15, secondo interrogatorio

Si è da poco concluso anche l'interrogatorio dell'altro indagato finito ai domiciliari, si tratta di Massimo Preziuso, affiancato dall'avvocato di fiducia Quirino Iorio. Il gip ha motivato il provvedimento cautelare a suo carico spiegando che sarebbe «l'ideatore e il realizzatore di fatture false e movimentazioni bancarie volte a celare, attraverso bonifici e prelievi di contante, l'origine del danaro sottratto».

L'altra indagata, Annamaria Preziuso, raggiunta dall'obbligo di firma, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. 

(LEGGI IL COMMENTO: «Inchiesta Aias: c'è chi pensa giustizia a orologeria» e LEGGI DELLA STESSA INCHIESTA: Indagine Aias, Maraia (M5s): «La Morgante si dimetta dall'Asl», «Inchiesta Aias: tutte le intercettazioni su lady De Mita?»«Inchiesta Aias e quelle intercettazioni su Ciriaco De Mita» «Aias e lady De Mita: arresti e obblighi di firma ai raggi x»  «Le De Mita, la signora delle pulizie e quei fondi alla Onlus»  e «La Onlus della De Mita, Aias e quel registro dei conti rubato»).