di Andrea Fantucchio
Un delitto brutale. Un mistero da sciogliere: dove sono andati Claudio e Ylenia alle 7 di giovedì mattina, dopo essere usciti dalla casa di Gianmarco Gimmelli, il 32enne accusato di aver ammazzato a coltellate lui e aver tentato di uccidere anche lei? La coppia sarebbe rientrata poco dopo. Su questa pista stanno lavorando gli uomini della Squadra Mobile di Avellino, guidati da Michele Salemme. Per gli investigatori Claudio e Ylenia sono arrivati a casa di Gimmelli alle 2.40, nella notte fra mercoledì e giovedì. Accompagnati da qualcuno: né lei né lui avevano l'auto. Il delitto di via Madonna de la Salette si è consumato giovedì mattina. Quando Claudio Zaccaria è stato brutalmente ucciso in casa di Gianmarco Gimmelli, il principale indagato. L'uomo - dopo aver ferito alla gola Ylenia, compagna della vittima - ha tentato di togliersi la vita, lanciandosi dal davanzale della finestra al primo piano. Il 32enne è ricoverato in ospedale, in condizioni gravi ma stabili.
Un giallo lungo tre ore...
Claudio e Giammarco si conoscevano bene, la vittima era andata altre volte in via Madonna de la Salette. Ylenia, invece, ha detto di non conoscere Gimmelli, ha solo seguito il fidanzato, come faceva spesso. E come, probabilmente, ha fatto anche la mattina di giovedì. Quando la coppia sarebbe uscita di casa per poi rientrare poco dopo. Dove sono andati e perché? Gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto è accaduto poco prima dell'omicidio. Elementi che potrebbero riuscire a spiegare il movente del delitto di via Madonna de la Salette. Tre ore dopo, intorno alle 10, è stato lanciato l'allarme. Ylenia esce in strada, il sangue le esce copioso dalla gola: «Ha ammazzato Claudio!». Cosa è accaduto tra le sette e la follia omicida? La furia di Gimmelli è stata in parte provocata da quanto accaduto dopo quella “passeggiata” alle sette di mattina?
Claudio è stato trovato riverso in uno stanzino nella casa di Gimmelli. Il volto sfigurato: almeno dieci coltellate, alcune al collo e una torace. Ylenia ha raccontato di essere uscita poco prima del delitto per comprare le sigarette. Rientrata in casa, ha trovato il suo ragazzo immerso in una pozza di sangue. Gimmelli le ha sferrato tre coltellate, lei si è finta morta. Poi, quando l'uomo si è distratto un attimo, la ragazza è scappata via. Dopo un'operazione alla gola, ora è cosciente e fuori pericolo. Anche se sotto shock: Ylenia, rappresentata dall'avvocato Luciano Trofa, ha appreso della morte di Claudio dal Tg 5.
Il "profilo" di Gimmelli
Gimmelli non ha particolari ombre nel suo passato. Eccetto una denuncia per omissione di soccorso e lesioni. Era dicembre di cinque anni fa, la fidanzata di allora racconta di essere stata investita dall'indagato che aspettava all'uscita da lavoro. Lui dà una versione diversa: non aveva voglia di vederla, avevano litigato, ha messo in moto l'auto ed è ripartito facendola cadere. La ragazza riporta una prognosi di dieci giorni, poi ritira la querela.
Una vicenda che non rievoca di certo la ferocia esibita a via Madonna de la Salette. Nella casa di Gimmelli sono state trovate alcune bottiglie di crack. Lo stato alterato potrebbe spiegare, almeno in parte, la brutalità del raptus omicida. E anche quanto accaduto nei minuti successivi. Gimmelli ha minacciato infatti di far saltare in aria l'appartamento, poi si è tagliato le vene prima di lanciarsi dal balcone. Voleva farla finita.
L'indagato ancora grave in ospedale...
Ma resta una domanda:osa si sono detti Claudio e Gianmarco? Perché hanno litigato? Gli investigatori lavorano anche sulla pista di un debito che potrebbe essere maturato la mattina stessa dell'omicidio. Ora Gimmelli è ricoverato in ospedale. Le sue condizioni restano gravi, ma stabili.
Oggi l'autopsia
Oggi pomeriggio è stato conferito l'incarico al medico legale, Lamberto Pianese. L'avvocato dell'indagato, Gaetano Aufiero, ha nominato il suo consulente di parte. Dall'esame autoptico e dagli accertamenti tossicologici potrebbero venir fuori altri elementi decisivi nella ricostruzione del delitto. Altre prove le sta cercando gli agenti la sezione antidroga, guidata dall'ispettore superiore Roberto De Fazio. L'investigatore lavora proprio sulle ultime ore di vita di Claudio. E su cosa è accaduto in quel frangente fra l'uscita dalla casa di Gimmelli fino all'omicidio. Gli agenti hanno anche acquisito i tabulati telefonici dei tre ragazzi. Si stanno focalizzando sulle ultime chiamate effettuate fra la sera di mercoledì e l'omicidio. Sono già diversi di testimoni ascoltati in Questura. La prima ricostruzione dell'omicidio racconta una Avellino che pochi vogliono vedere e che provano a relegare ai margini della vita di tutti i giorni.
Domani i funerali di Claudio
I genitori di venticiquenne aspettano che l'autopsia sia finita per poter riavere il corpo di Claudio. E celebrare il funerale che è previsto domani pomeriggio. Intanto da due giorni scorrono, ininterrottamente, sulla bacheca del ragazzo i messaggi di addio degli amici. Domani saranno presenti in tanti per dare l'ultimo saluto a Claudio.
