Massacrato a coltellate, l’autopsia: ha provato a difendersi

I risultati sul corpo del 25enne Claudio Zaccaria assassinato al centro storico di Avellino.

Avellino.  

Ucciso con almeno dieci coltellate, alcune al volto e una mortale alla gola. Claudio Zaccaria ha provato a difendersi con le mani, prima di soccombere alla furia omicida del suo assassino. I primi risultati dell’autopsia sul corpo del 25enne di Mercogliano, assassinato giovedì mattina nella casa di Gianmarco Gimmelli, in via Madonna de la Salette ad Avellino, confermano quanto già emerso durante l’esame esterno del cadavere. Il medico legale, Lamberto Pianese, aveva rinvenuto diverse e profonde ferite da taglio sul corpo della vittima. Probabilmente attribuibili a un coltello con una lunga lama, dal quale Claudio avrebbe provato a difendersi con le mani. Per gli investigatori della Mobile, coordinati da Michele Salemme, a brandire l’arma era proprio Gianmarco Gimmelli, che poi avrebbe tentato di ammazzare anche la compagna di Claudio, Ylenia, con tre coltellate alla gola. La ragazza, sopravvissuta per miracolo, è poi riuscita a scappare dalla casa di Gimmelli e a chiedere aiuto.

Bisognerà attendere altre settimane per conoscere i risultati degli esami tossicologici. Una delle piste seguite dagli inquirenti è proprio quella della droga. E di un debito maturato la mattina del delitto che, complice lo stato alterato del principale indagato, proprio Gimmelli, avrebbe potuto innescare la sua furia omicida. Per gli investigatori della Mobile un elemento decisivo, per le indagini, potrebbe venire dalla ricostruzione di quanto avvenuto intorno alle 7 di giovedì mattina. Quando Claudio e Ylenia sarebbero usciti da casa di Gimmelli per poi rientrare. Su quella pista lavorano gli agenti della sezione antidroga, guidati dall’ispettore superiore Roberto De Fazio. Gli investigatori, dopo aver acquisito i tabulati telefonici dei cellulari dei tre ragazzi, hanno già ascoltato alcuni testimoni.

Determinanti, poi, potrebbero rivelarsi proprio le dichiarazioni dell’indagato, che al momento non è ancora in condizione di parlare. Gimmelli è ricoverato in ospedale. La sua famiglia, attraverso l’avvocato Gaetano Aufiero, ha invocato il silenzio. Così come già accaduto per i familiari di Ylenia, rappresentati dal legale Luciano Trofa, che hanno chiesto rispetto per il dolore vissuto dalla ragazza. La diciottenne ha appreso della morte del fidanzato dalla Tv. Il corpo di Claudio ora è stato restituito alla famiglia. Domani, alle 15, saranno celebrati i funerali nella Chiesa Madre di Sant’Angelo a Scala, paese di origine del ragazzo.