Avellino: esonerato Toscano. I lupi hanno scelto il sostituto

Fatale la sconfitta di Cesena. L'allenatore dei lupi sollevato dall'incarico

Avellino.  

di Marco Festa - Inviato a Cesena

"L’U.S. Avellino comunica che Domenico Toscano è stato esonerato dalla guida tecnica della prima squadra. La società desidera ringraziare l’allenatore per l’impegno dimostrato nello svolgimento dell’incarico augurandogli i migliori successi professionali". Dalle 17:55 è ufficiale. Il capolinea dell’avventura di Domenico Toscano sulla panchina dell’Avellino non poteva che arrivare in trasferta, dove i lupi, in sedici giornate, hanno raccolto due soli punti in otto partite: troppo poco per rinnovare per l’ennesima volta la fiducia al tecnico, mai amato dalla piazza, ed esonerato pochi minuti dopo il triplice fischio finale del match contro il Cesena, perso con un netto 3-0 all’Orogel Stadium “Dino Manuzzi”. Come anticipato in diretta nel corso di “Offside Serie B”, su Otto Channel 696, paga il tecnico, come era ormai pressoché inevitabile, dopo mesi trascorsi essendo perennemente in discussione. Restano i limiti di un organico giovane e con evidenti problemi di esperienza e qualità, soprattutto a centrocampo, che andrà significativamente rinforzato a gennaio per conquistare una salvezza che, ormai è certezza, potrà essere raggiunta solo lottando fino all’ultima giornata, col coltello tra i denti. Djuric, Dalmonte e Ciano: tre pugni in pieno volto ad un lupo inesistente fatta eccezione per venti minuti nella ripresa; gli ultimi tre chiodi sulla bara sportiva di un progetto triennale naufragato tra difficoltà ed errori da parte di tutte le componenti dell’universo biancoverde. Lunedì conferenza stampa per presentare il nuovo allenatore: in pole c’è Walter Alfredo Novellino, con cui era già stato raggiunto un accordo di massima prima di Carpi – Avellino; il mister montemaranese che aveva inviato il vice Giuseppe De Gradi in tribuna, al “Cabassi”, per seguire da vicino la sua possibile nuova squadra. Si va, salvo colpi di scena, che comunque non possono essere esclusi in queste ore concitate, verso l’investitura del profeta in patria, sperando che non sia “Nemo”. Alla ripresa degli allenamenti non ci sarà il mister calabrese, che ha seguito da ospedale e casa le ultime due apparizioni di un gruppo al quale ha oggettivamente lavorato tanto, ma senza mai trovare l’indispensabile continuità di risultati. Inizia una nuova era. La permanenza in Serie B, ora, però, non può e non deve più essere messa in secondo piano rispetto al desiderio di vedere segnato il destino di chiunque. Ecco la svolta per cercare di accelerare in classifica; di uscire dalla zona playout nella quale si è ripiombati, e di riportare l’Avellino e la salvaguardia della categoria, per tutti, in cima all’elenco delle priorità.