Cosimo Sibilia è da ieri il nuovo presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Intervenuto nel corso di DerBy - in onda ogni sabato alle 21 su Otto Channel 696 - ha commentato così la giornata storica, vissuta a Roma, al culmine di un percorso trionfale: “E’ stata una giornata memorabile. Una giornata che ha segnato la vittoria del calcio di base, del calcio dilettantistico. Inizio questa avventura con la forza del plebiscito che ha accompagnato la mia elezione. Nella mia vita ho cercato sempre di essere inclusivo e mai divisivo. Ho cercato sempre di dare, nell’ambito della mia vita sportiva, un segnale di unità: con i gravi problemi che lo sport e il calcio hanno, noi abbiamo bisogno di unità. Dedico questa vittoria a chi non c’è più. A chi un po’ di tempo fa ci ha lasciato. A chi per una vita intera si è speso per il calcio, che lo ha visto protagonista per tanti anni: ovviamente mi riferisco a mio padre. Lui ha vissuto in un momento in cui il calcio diverso da quello attuale: allora era più sentimento, era un calcio romantico. Non fatto solo di bilanci. Oggi abbiamo l’obbligo di conseguire risultati affinché il pallone non si sgonfi.”
Sibilia è ora al vertice di un movimento dai grandi numeri e dal grande peso politico: “La Lega Dilettanti è rappresentata all’interno del consiglio federale con il 34 per cento: è normale che prima delle elezioni federali saranno rivolte, nei confronti della mia figura, grandi attenzioni. Quando ci vedremo per stabilire il nuovo governo federale faremo valere le nostre ragioni.”
Il percorso come commissario straordinario della FIGC Campania, un’esperienza da trasferire nel suo nuovo incarico: “Della Campania si è parlato più per questioni giudiziarie che sportive negli ultimi tempi: il 14 aprile scorso, quando mi sono insediato come commissario straordinario in Campania, siamo arrivati quasi alla soluzione del problema. Spero che la Campania, dove come prima misura applicammo una riduzione del dieci per cento alla tassa d’iscrizione, possa essere d’esempio all’intero paese per quanto riguarda il calcio dilettantistico.”
Sibilia sarà presidente al fianco della gente: “La mia prima uscita ufficiale sarà mercoledì prossimo a L’Aquila per L’Aquila – Rieti, rinviata per gli eventi tragici che hanno colpito in centro Italia, l’Abruzzo. Porterò la mia solidarietà alle due squadre e alle popolazioni così duramente colpite. Cercherò di ridurre al minimo i disagi per le società, di essere interlocutore e non controparte portando sollievo dal punto di vista economico-finanziario: la gente non ce la fa più. Ci sono piccoli imprenditori, anche operai che si tassano per portare la squadra a giocare la domenica: hanno necessità di una grande attenzione. Implementeremo le attività dei settori giovanili, i centri federali. Ripartiamo dai vivai come serbatoio per la nostra nazionale.”
La scalata è solo iniziata: “Io futuro presidente della FIGC? Nella vita bisogna avere ambizioni. Le ambizioni, se sono ambizioni sane, possono essere serie. Altrimenti diventano velleità. E io non sono un velleitario. Sono uno che mantiene i piedi ben saldi a terra.”
Di seguito l’intervento del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, nel corso di DerBy su Otto Channel 696
