Aggressione dirigenti Verona: via alle indagini della Digos

Dopo le scuse di Foti, arriva la telefonata all'Hellas del comandante dei Vigili Urbani, Arvonio

Avellino.  

Il giorno dopo l'aggressione nei confronti di alcuni dirigenti dell'Hellas Verona, tra cui il presidente Maurizio Setti ed il general manager Luca Toni, è il giorno in cui dalle serie di reazioni emotive si è passati alle azioni ed alle attività investigative per cercare di individuare e punire i responsabili di quanto accaduto. Sono dunque entrate nel vivo le indagini della Digos di Avellino, ma al momento non ci sarebbero indicazioni rilevanti per identificare i teppisti autori dell'assalto all'auto, presa di mira da pugni e calci (uno di questi ha causato la rottura di un vetro sul lato passeggeri). Nei filmati registrati dalle telecamere di alcuni esercizi commerciali all’altezza della rotonda situata all’incrocio tra via Annarumma e via Capozzi, dove si è consumato l'episodio di violenza, non sarebbero infatti emersi, per due principali motivi, elementi utili: le telecamere sono orientate in direzione opposta rispetto al luogo in cui è avvenuta l'aggressione ed una delle sole due presenti sarebbe guasta. Le indagini sono intanto volte a raccogliere, in parallelo, anche il maggior numero possibile di informazioni da parte di testimoni e negli ambienti del tifo biancoverde.

Nel contempo, il comandante dei Vigili Urbani, Michele Arvonio, dopo aver smentito a Ottopagine.it il mancato intervento di alcuni dei suoi uomini sul posto, come denunciato da Luca Toni al termine della partita, ha espresso solidarietà ai dirigenti del Verona attraverso una telefonata al direttore generale Francesco Barresi. Allo stesso Arvonio ha chiesto in ogni caso una ricostruzione dettagliata dei fatti il sindaco di Avellino, Paolo Foti, che era stato a sua volta sollecitato in tal senso dal primo cittadino di Verona, Flavio Tosi. Foti ha inoltre chiesto scusa a nome della città: per un episodio definito “vergognoso e inqualificabile” che ha visto protagonisti “teppisti e delinquenti che con lo sport hanno nulla a che vedere”, che sporcano “la città e il tifo avellinese, che si è sempre distinto per correttezza e civiltà.” Ieri sera aveva invece ribadito la propria costernazione per la vicenda, nel corso di DerBy, su Otto Channel 696, il presidente Walter Taccone.