Pro Vercelli - Avellino 1-1: le pagelle
Avellino (4-4-2)
Radunovic 6: Unico neo il rinvio corto nelle battute finali, che permette alla Pro Vercelli di avere un ultimo (fatale) pallone giocabile. Si fa valere in presa alta sbagliando soltanto una volta il tempo dell’uscita. Nel primo tempo disinnesca alla men peggio un tiro di Emmanuello dal limite dell’area di rigore. Spiazzato da Comi dagli undici metri.
Gonzalez 5.5: Un paio di svarioni nel primo tempo: con uno manda in porta Emmanuello, che calcia poco prima dell’ingresso in area di rigore costringendo Radunovic alla deviazione oltre la linea di fondo. Contiene in ogni caso senza grandi difficoltà Mammarella versione copia sbiadita del calciatore ammirato solo fino a qualche anno fa.
Jidayi 7: Bianchi non la becca praticamente mai. Aramu, prima, e Starita, poi, non riescono ad andargli via. Ennesima prestazione intrisa di esperienza e intelligenza tattica.
Djimsiti 7: Ennesima prestazione impressionante per lucidità nella lettura di tutte le situazioni di gioco e forza fisica. Un muro invalicabile. Gioca con una calma olimpica.
Laverone 6.5: Fatta eccezione per una svirgolata nel secondo tempo è pressoché impeccabile anche se Legati mette proprio dalla sua fascia il cross che finisce sulla testa di Konate e poi sulla mano sinistra di Moretti. Concentrato ed attento in fase di chiusura, presidia la corsia di competenza senza alcuna sbavatura chiudendo in maniera tempestiva e senza troppi fronzoli quando occorre.
Lasik 5.5: Potrebbe servire a D’Angelo l’assist dello 0-2 nelle battute finali, ma prova il tiro dopo un’azione personale di pregevole fattura. Scelta determinante, in negativo, che macchia una prestazione ben al di sopra la sufficienza per l’incisività con cui si propone nella metà campo avversaria.
Moretti 6: Sfortunato nell’episodio del tocco di mano che consegna alla Pro Vercelli il rigore del pari. Illumina la manovra come sempre, ma stavolta a sprazzi.
Paghera 6: In trincea. Fa legna recuperando un buon numero di palloni (29' st Omeonga 5.5: L’impatto è meno positivo che in altre circostanze. Novellino quasi entra in campo per una brutta palla persa nel momento del serrate le fila finale).
D’Angelo 5.5: Bene nel contenimento di Berra, più in sofferenza contro Germano, nella ripresa. Dopo la splendida doppietta contro il Vicenza non riesce a trovare spazio e tempo per i suoi inserimenti.
Verde 6: Ripetere un rigore non è mai semplice, riesce ad evitare la beffa del penalty fallito dopo il primo realizzato correggendo in rete in maniera lesta la respinta di Provedel. Settimo sigillo stagionale. Poi scompare dalla partita in fase offensiva, complice il baricentro basso del lupo, non risparmiandosi nel pressare come un forsennato i dirimpettai che transitano dalle sue parti (11' st Castaldo 6: Di mestiere. Guadagna punizioni preziose per far salire la squadra e permetterle di rifiatare. Nel finale s’infuria, giustamente, con Lasik che gli nega l’assist per chiudere i conti).
Ardemagni 6: Lotta anche solo contro tutti. Prova a fare reparto da solo con la consueta, grande, generosità. (22' st Eusepi 6: Con grinta rischiando il giallo che avrebbe significato la squalifica, poiché in diffida, contro il “suo” Perugia).
Pro Vercelli (3-5-2): Provedel 6.5; Legati 6, Bani 6, Konate 6.5; Berra 5 (17' st Germano 6.5), Palazzi 5.5, Vives 5, Emmanuello 6, Mammarella 5; Bianchi 5.5 (22' st Comi 6.5), Aramu 5 (22' st Starita 6).
Arbitro: Martinelli della sezione di Roma 2 5.5.
