Ha fame di rimettersi in gioco e una voglia matta di risollevare l'Avellino. Per riuscirci Davide Ballardini, neo tecnico degli Irpini che è subentrato a Raffaele Biancolino, conosce soltanto una ricetta: il lavoro. Un messaggio che l'allenatore nativo di Ravenna ha provato a trasmettere sin da subito ai suoi calciatori, caricando l'ambiente in vista dei prossimi impegni. "Ho trovato ragazzi che hanno voglia di dimostrare che possono far bene in questo campionato. E' un gruppo sano, serio, che ha voglia di dimostrare che questa categoria la può fare", ha detto Ballardini nel corso della conferenza stampa di presentazione.
"In generale i calciatori che alleno sono tutti predisposti al gioco, hanno l'idea di iniziare l'azione. E' anche vero che in B non ti devi piacere troppo perché devi essere concreto, quindi le qualità e il talento che hai si devono tradurre in concretezza. La nostra squadra ha buona padronanza ma la padronanza fine a se stessa non serve a niente. Servono attenzione e generosità perché la B è un campionato terribile, trovi tante squadre che ti vengono ad aggredire e tu devi essere bravo a contrapporti a queste strategie di gioco".
Cattivera e concretezza saranno le caratteristiche che non potranno mancare all'Avellino. "Se sei concreto riesci a dare fastidio agli avversari, in fase difensiva devi avere tutti i giocatori dietro la linea della palla. Ho visto che è successo spesso che, si è persa palla, e si è andati in difficoltà. Bisogna sempre avere il controllo della partita, vuol dire pensare e fare le cose per bene. Per quanto riguarda l'attacco non credo sia necessario avere per forza una prima punta. Ma se giochi con due attaccanti possono essere anche due attaccanti di movimento. Il regista? A me piace avere un giocatore che dà ordine alla squadra, a centrocampo abbiamo mezzali forti, ci sono giocatori che possono giocare da regista. Dobbiamo essere più bravi nella conquista della palla, mi sembra che non siamo troppo cattivi. In questa fase bisogna essere più bravi".
Sullo stato di salute del gruppo, Ballardini non ha dubbi. "Sono allenati bene, c'è grande serietà e impegno da parte di tutti, tra di loro c'è una buona atmosfera. Ben allenati, stanno bene insieme, bisogna essere bravi in campo".
Il tecnico, però, non ha concesso alcun indizio sul modulo che utilizzerà domenica contro la Reggiana. "Le idee su come ci presenteremo a Reggio Emilia le abbiamo abbastanza chiare ma preferisco non dirle. Al Genoa abbiamo giocato 3-5-2, al Palermo e al Cagliari 3-4-1-2, ho utilizzato spesso il trequartista, sappiamo come andremo a giocare contro la Reggiana. Vedremo se in certi momenti della partita potremo avere delle varianti".
In chiusura Ballardini ha parlato della piazza: "Qui non è Avellino, c'è l'Irpinia, una grande comunità che vuole bene a questa squadra. Per me è una grande responsabilità, bisogna meritarsi la stima. Cercheremo di farlo con la serietà, con il lavoro e ottenendo dei risultati. Qui sono importantissime le qualità umane, le idee e il lavoro in campo ma bisogna trasformare il tutto in risultati perché si viene giudicati per quello".
