DIRETTA / Calcioscommesse Avellino: l'udienza live dal TFN

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Roma - In diretta dal Tribunale Federale Nazionale di Roma l'udienza per il processo sportivo di primo grado sui presunti illeciti sportivi di ex tesserati dell'Avellino nella stagione 2013/2014. Rivivi la cronaca testuale in tempo reale di Ottopagine.it

L'udienza minuto per minuto.

Ore 15:20 - Si è conclusa l'udienza. A breve interviste e approfondimenti su Ottopagine.it e nel corso delle finestre di informazione di Otto Channel 696.

Ore 15:13 - Chiacchio chiede il proscioglimento dell'Avellino: "Con sette punti di penalizzazione sarebbe retrocessione certa. Una delle due partite l'Avellino l'ha persa. La Reggina aveva schierato la Primavera."

Ore 15:09 - Sette punti di penalizzazione e 140mila euro di ammenda la richiesta della Procura Federale nei confronti dell'Avellino, cumulativi per la responsabilità diretta ed oggettiva contestata.

Ore 15:01 - La richiesta della Procura Federale per Walter Taccone, all'epoca dei fatti presidente dell'A.S. Avellino, per la presunta omessa denunica del presunto illecito in Modena - Avellino, è di nove mesi di inibizione e ammenda di quarantacinquemila euro.

Ore 14:59 - Sei mesi di squalifica e trentamila euro di ammenda la richiesta della Procura Federale per Fabio Pisacane con l'accusa dell'omessa denuncia della presunta combine di Modena - Avellino.

Ore 14:45 - Tre anni di squalifica e cinquantamila euro di ammenda la richiesta di pena da parte dell'accusa per Maurizio Peccarisi, accusato di aver contribuito a combinare la partita con il Modena.

Ore 14:30 - Sei anni di squalifica e trentamila euro di ammenda le richieste della Procura Federale per Armando Izzo e Francesco Millesi, accusati di aver perpetrato gli illeciti sportivi in Modena - Avellino e Avellino - Reggina del maggio 2014. Stessa richiesta per Luca Pini.

Ore 14:26 - Sei mesi di squalifica e trentamila euro di ammenda è la richeista della richiesta della Procura Federale anche per Luigi Castaldo, accusato dell'omessa denunica della presunta combine tra Modena e Avellino.

Ore 14:23 - Sei mesi di squalifica e trentamila euro di ammenda la richiesta della Procura nei confronti di Raffaele Biancolino, accusato dell'omessa denunica della presunta combine tra Modena e Avellino. La difesa chiede il proscioglimento.

Ore 14:11 - Sei mesi di squalifica e trentamila euro di ammenda la richiesta della Procura nei confronti di Mariano Arini, accusato dell'omessa denunica della presunta combine tra Modena e Avellino.

Ore 14:10 - L'accusa illustra i motivi per cui ritiene sia da scongiurare il rinvio dell'udienza. Prende la parola l'avvocato Eduardo Chiacchio, che invece spiega i motivi per cui invece la difesa ritiene che sia inevitabile: tra questi la notifica all'ultimo giorno utile di alcuni atti.

Ore 14 - Comunicato il Collegio del Tribunale Federale Nazionale che discuterà del caso Avellino. Presidente: Cesare Mastrocola; componenti: Paolo Clarizia, Pierpaolo Grasso, Valentina Ramella, Marco Santaroni. E' iniziata l'udienza. In aula c'è anche Armando Izzo.

Ore 13:50 - E' arrivato anche l'avvocato Eduardo Chiacchio: "Potrebbero esserci delle sorprese. Cercheremo di opporre un'opposizone formale procedurale."

Ore 13:45 - Parla l'avvocato Innocenzo Massaro, che cura gli interessi di Walter Taccone: "Ci sono gli estremi per ottenere il rinvio dell'udienza. Domani assisterò alla gara contro il Perugia in compagnia del presidente Taccone."

Ore 13:40 - In via Campania sono arrivati il presidente onorario dell'U.S. Avellino, Michele Gubitosa, e il direttore generale Massimiliano Taccone. Gubitosa si è fermato a commentare brevemente i minuti precedenti all'udienza con queste riflessioni: "Se sono sereno? No, non posso esserlo, mi sembra evidente. Sono comunque fiducioso. Speriamo che tutto si risolva nel migliore dei modi possiili anche se non saremmo voluti essere qui."

L'attesa è agli sgoccioli - È un venerdì di capitale importanza per l'Avellino: a Roma, presso il Tribunale Federale Nazionale, a partire dalle ore 14, prenderà il via il processo sportivo di primo grado relativo alle presunte combine, perpetrate da parte ex tesserati biancoverdi, di Modena – Avellino 1-0 e Avellino – Reggina 3-0, entrambe giocate nel maggio 2014

Alla società biancoverde, deferita lo scorso 16 dicembre dalla Procura Federale, viene contestata la responsabilità oggettiva e diretta, per la presunta omessa denuncia del presidente Walter Taccone, in merito al match con gli emiliani, e quella oggettiva per effetto delle presunte azioni mirate alla realizzazione dell'illecito da parte di ex tesserati. Nell'elenco dei deferiti per omessa denuncia, con il presidente Taccone, figurano anche Luigi Castaldo, Fabio Pisacane, Mariano Arini e Raffaele BiancolinoDeferiti quali autori delle presunte combine Armando Izzo, Francesco Millesi, Luca Pini e Maurizio Peccarisi (quest'ultimo solo per la partita con il Modena)

Entro la serata sono attese le richieste della Procura FederaleTra il 7 e il 9 marzo il verdetto, con l'eventuale quanto probabile penalizzazione - oltre a squalifiche ed ammende - da scontare nel campionato in corso. Il ricorso in appello si consumarebbe entro fine marzo con la sentenza di secondo grado prevista per il 20 aprile. Previsto anche un possibile terzo grado di giudizio, davanti al Collegio di Garanzia del Coni, fino alla possibilità di adire, in estrema soluzione, al TAR del Lazio. In rappresentanza della dirigenza, per seguire da vicino l'evolversi dell'intensa giornata, saranno in tribunale il presidente onorario Michele Gubitosa ed il direttore generale Massimiliano Taccone.

Non è da escludere, però, un colpo di scena: l'avvocato difensore dell'U.S. Avellino, Eduardo Chiaccio, potrebbe infatti chiedere il rinvio del processo e della sentenza. Negli ultimi dieci giorni sarebbero infatti emersi degli errori tecnici legati anche alla notifica di ulteriori atti nell'immediatezza del processo, che richiederebbero ulteriori accertamenti.