Avellino, la Procura chiede sette punti di penalizzazione

Ecco le richieste al termine dell'udienza sui presunti illeciti sportivi del maggio 2014

Roma - Sette punti di penalizzazione e 140mila euro di ammenda, per la responsabilità diretta e oggettiva dell'U.S. Avellino in merito alle presunte combine di Modena - Avellino e Avellino - Reggina del maggio 2014: sono state queste la richieste della Procura Federale nel corso dell'udienza sui presunti illeciti di alcuni ex tesserati biancoverdi, che si è appena conclusa in via Campania, a Roma, presso il Tribunale Federale Nazionale. Sei mesi di squalifica e trentamila euro di ammenda le richieste nei confronti di Luigi Castaldo, Mariano AriniFabio Pisacane, per omessa denuncia della presunta combine del match col Modena. Tre anni di squalifica e cinquantamila euro di ammenda la richiesta per Maurizio Peccarisi, accusato di aver combinato con Francesco Millesi e Armando Izzo - quest'ultimo presente in aula - il match con gli emiliani. Per questi ultimi due, ritenuti responsabili pure di aver truccato la gara con la Reggina, richiesti invece sei anni di squalifica e ventimila euro di ammenda. Stessa richiesta per Luca Pini, accusato di aver promosso la presunta combine. Nove mesi di inibizione e 45mila euro di ammenda la richiesta per Walter Taccone, all'epoca dei fatti presidente dell'A.S. Avellino ed ora amministratore unico del club, per la presunta omessa denunica della combine di Modena - Avellino. Entro la serata, o al massimo entro lunedì, si saprà se è verra accolta o respinta la richiesta di rinvio dell'udienza di primo grado, in base alle eccezioni mosse dalla difesa, con annessa possibile riformulazione delle richieste della Procura. Sarebbe il preludio ad un'udienza di primo grado-bis. Viceversa la sentenza, qualora non dovesse slittare sempre in base ad una delle eccezioni mosse, arriverà tra il 7 e il 9 marzo. 

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