Calcioscommesse Avellino, è rinvio: nuova udienza di I grado

Accolte dal Tribunale Federale Nazionale le eccezioni mosse dalla difesa

Ore 16:30. E' ufficiale il rinvio, al 7 aprile, della nuova udienza di primo grado sul caso calcioscommesse che coinvolge l'Unione Sportiva Avellino, dopo la discussione avvenuta nel pomeriggio al Tribunale Federale Nazionale FIGC. Sono state accolte le eccezioni avanzate dalla difesa. Poco più di un mese, il giorno venerdì 7 aprile, con sentenza di primo grado attesa poi per lunedì 10 aprile le nuove tappe del procedimento sportivo. Rileggi il LIVE da Roma con l'evoluzione del caso calcioscommesse.

Ecco quanto reso noto dalla FIGC: "Accogliendo la richiesta formulata dai difensori di parte e al fine di garantire il corretto esercizio del diritto di difesa, il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Cesare Mastrocola ha rinviato all’udienza di venerdì 7 aprile (ore 14) la prosecuzione del dibattimento relativo ai presunti illeciti a carico di alcuni ex calciatori dell’Avellino e della società campana in relazione agli incontri Modena-Avellino (17/05/2014) e Avellino-Reggina (25/05/2014) validi per il Campionato di Serie B-Stagione sportiva 2013/2014. Nel corso dell’udienza odierna, il Procuratore federale ha chiesto 7 punti di penalizzazione e un’ammenda di 140 mila euro per l’Avellino, 6 anni di squalifica con preclusione, oltre a 20 mila euro di ammenda, per i calciatori Armando Izzo, Francesco Millesi e Luca Pini e 3 anni di squalifica e 50 mila euro di ammenda per Maurizio Peccarisi. Chiesti 6 mesi di squalifica e un’ammenda di 30 mila euro per omessa denuncia nei confronti dei calciatori Fabio Pisacane, Luigi Castaldo, Mariano Arini e Raffaele Biancolino, mentre per l'ex presidente e ora amministratore unico dell'Us Avellino, Walter Taccone, la sanzione richiesta è di 9 mesi di inibizione e 45 mila euro di ammenda". Clicca qui per il dispositivo completo.

Altra eccezione mossa dal legale di Francesco Millesi, Dario Vannetiello, riguarda "l'analisi dei flussi delle scommesse che la Procura Federale all’esito dell’invocato approfondimento ha versato in atti. Pare emergere che per una delle due partite le scommesse sono solo pari ad euro 44 mila a fronte dei 400 mila riferite dai pentiti".

Redazione Sport