Dal sogno della quarta vittoria consecutiva, sfumata a dieci secondi dalla fine del match al “Piola” di Vercelli, all’incubo della manita del Perugia al “Partenio-Lombardi”, passando per il venerdì al TFN con la richiesta di penalizzazione di sette punti per i presunti illeciti perpetrati da ex tesserati nel maggio del 2014. La sfiancante settimana dell’Avellino si è chiusa nel modo più doloroso, sportivamente parlando, ed inatteso possibile. Ovvero con un crollo verticale che ha posto fine alla lusinghiera striscia di nove risultati consecutivi. Non ne risente particolarmente la classifica, che resta tutto sommato rassicurante, non deve risentirne il morale, anche se la mazzata è arrivata a segno bella forte. Tripletta (la prima in Serie B) di Di Carmine, sempre più “bestia nera”: 6 gol nell’ultimo anno e mezzo ai biancoverdi. Autorete di Laverone e primo gol in Cadetteria del giovane Terrani. Pokerissimo da lasciare a bocca aperta. Nel calderone finisce pure l’arbitraggio cervellotico nella gestione dei cartellini di Manganiello di Pinerolo: l’Avellino non gli porta decisamente bene. Volendo prenderla con filosofia. Netto il fallo di mano di Dossena, su cross di Belloni, non ravvisato al primo minuto. Forse sarebbe stata un’altra partita, ma va detto pure che non sembra giusto sminuire il merito dei biancorossi ospiti, ottimamente guidati da Bucchi, che hanno vinto in maniera netta e meritata. Gli unici cartellini ineccepibili, Manganiello, che ha fischiato tanto e male, li ha destinati nel secondo tempo a Djimsiti e Gonzalez: rossi ineccepibili per la gratuità e durezza degli interventi. Ingenuità colossali, tenendo conto che il risultato era ormai acquisito e che sabato prossimo c’è la dura trasferta a La Spezia. Ecco, non resta che puntare il mirino verso il “Picchi”. Il senno del poi ha rivelato che la continuità di modulo e interpreti può essere un’arma a doppio taglio, soprattutto quando gli impegni sono così ravvicinati. Un po’ di turnover, a scoppola presa, vien da dire che non avrebbe guastato: è evidente. È andata come è andata. Recuperare energie e voltare pagina è l’unica cosa possibile. Di certo più utile di caccia ad alibi e recriminazioni. La sconfitta è pesante, ma non cancella quanto di buono fatto fino ad oggi. Lezioni così possono pure far bene. Lo striscione del traguardo resta, in ogni caso, non così lontano. La marcia verso di esso va ripresa con decisione.
Dallo stadio "Partenio-Lombardi", Avellino - Perugia: rivivi la cronaca testuale in tempo reale di Ottopagine.it
In basso la fotogallery di Mario D'Argenio.
Il tabellino.
Avellino - Perugia 0-5
Marcatori: pt 12' e 38' Di Carmine; st 15' Di Carmine, 26' Laverone (aut.), 30' Terrani.
Avellino (4-4-2): Radunovic; Gonzalez, Jidayi, Djimsiti, Laverone; Lasik (14' st Camarà), Moretti, Paghera, Belloni (3' st Castaldo); Verde (21' st Migliorini), Ardemagni. A disp.: Lezzerini, Perrotta, Eusepi, Soumarè, Omeonga, Solerio, Camarà. All.: Novellino.
Perugia (4-3-2-1): Brignoli; Dossena, Del Prete, Di Chiara; Mustacchio, Gnahoré, Acampora (20' st Ricci), Fazzi (45' Garofalo); Dezi, Guberti (11' st Terrani); Di Carmine. A disp.: Elezaj, Nicastro, Di Nolfo, Panaioli, Forte, Achy. All.: Bucchi.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo. Assistenti: Bellutti di Trento e Grossi di Frosinone. Quarto uomo: Luciano di Lamezia Terme.
Note: Espulsi: al 19' st Djimsiti e al 38' st Gonzalez per gioco falloso. Ammoniti: Belloni per proteste; Gnahoré per gioco falloso. Angoli: 5-4. Recupero: pt 1'; st 0'.
Secondo tempo:
45' - Finisce qui, fischi per l'arbitro Manganiello, ma non basta per giustificare il crollo verticale dell'Avellino, che si ferma dopo nove risultati utili consecutivi. Cambio Perugia: fuori Fazzi, dentro Garofalo.
40' - Possesso palla del Perugia.
38' - Avellino in nove. Gonzalez duro su Fazzi, l'Avellino sta perdendo la testa.
31' - Si aspetta solo il triplice fischio finale. Avellino travolto dal Perugia.
30 '- Pokerissimo del Perugia. Terrani arriva con facilità disarmante davanti a Radunovic e lo beffa toccando sotto la traversa.
26' - Quarto gol del Perugia. Autorete di Laverone su cross basso dalla sinistra. I lupi protestano per un fallo, Manganiello subissato dai cori stizziti del pubblico del "Partenio-Lombardi".
21' - Migliorini per Verde, che esce visibilmente stizzito.
20' - Cambia il Perugia: Ricci per Acampora.
19' - Avellino in dieci. Entrataccia di Djimsiti su Di Carmine sulla trequarti umbra: rosso diretto.
15' - Terzo gol del Perugia. Dezi fa filtrare per Di Carmine, che trafigge Radunovic. L'Avellino aveva appena cambiato Lasik con Camarà passando a un 4-4-2 con gli esterni di centrocampo fortemente offensivi.
11' - Moretti si mette in proprio e sfiora il gol dell'1-2 con una botta dai venticinque metri, che sibila alla sinistra di Brignoli prima di infrangersi sui cartelloni pubblicitari. Terrani prende intanto il posto di Guberti.
9' - Moretti serve Djimsiti, sponda per Ardemagni e tiro alto.
4' - Ammonito Gnarhoré.
3' - Dentro Castaldo, fuori Belloni. Verde arretra a centrocampo, largo a sinistra.
1' - Si riparte senza cambi, ma Castaldo farà presto il suo ingresso in campo.
Primo tempo:
46' - Si va al riposo col Perugia avanti di due gol. Bordate di fischi per Manganiello, che non ha visto un fallo di mano di Dossena al primo minuto di gioco.
45' - Fallo di mano di Ardemagni. Un minuto di recupero.
41' - Si riscalda Castaldo. Ardemagni troppo solo là davanti. Ammonito Belloni per proteste.
38' - Il raddoppio del Perugia. Ancora Mustacchio, ancora Di Carmine, che devia un tiro-cross basso alle spalle di Radunovic. Umbri avanti di due gol.
33' - Manganiello invita Novellino a rispettare l'area tecnica.
32' - Fazzi tiro a giro deviato: angolo per il Perugia.
29' - Arrivano i replay del tocco di mano di Dossena al primo minuto di gioco: tutto confermato, era rigore per l'Avellino. Intanto colpo di testa alto sulla traversa di Gonzalez (cross di Belloni).
27' - Cross tagliato di Laverone, Ardemagni prova il tuffo di testa e manca di un nulla l'impatto con il pallone.
23' - Bringoli smanaccia un cross di Verde. Di Carmine guadagna una punizione e fa rifiatare il Perugia.
19' - Radunovic sicuro in presa alto su traversone di Mustacchio.
12' - Perugia in vantaggio. Palla in mezzo di Mustacchio, Di Carmine si conferma "bestia nera" dei lupi: controlla e si gira beffando Djimsiti, prima di scaricare un destro potente sotto la traversa. Nessuno scampo per Radunovic.
10' - Dezi sciupa un contropiede del Perugia, Djimsiti lo ferma favorito da uno suo controllo difettoso.
7' - Subito contestato l'arbitraggio di Manganiello, applaudito ironicamente dal pubblico irpino.
5' - Sinistro di Acampora: Radunovic blocca la conclusione potente ma centrale.
1' - L'Avellino reclama un calcio di rigore per fallo di mano di Dossena su cross di Belloni. Il tocco sembrava piuttosto evidente.
0' - Tutto pronto per il calcio d'inizio di Avellino - Perugia: Novellino cambia solo Belloni, al posto dell'infortunato D'Angelo (tribuna per il capitano), rispetto all'undici iniziale opposto martedì scorso alla Pro Vercelli. Perugia co 4-3-2-1: Di Carmine vince il ballottaggio con Forte ed è l'unica punta dei grifoni di Bucchi.
Il pre partita:
È il momento di reagire sul campo per l'Avellino, di provare a raggiungere la doppia cifra di risultati utili consecutivi, meglio ancora se dovesse coincidere con la terza di fila al “Partenio-Lombardi”: per mandare in archivio in maniera proficua il tour de force di tre partite in otto giorni, imposto dal calendario, e tenere a debita distanza lo spauracchio della penalizzazione per le presunte combine, da parte di alcuni ex tesserati, di Modena – Avellino e Avellino – Reggina, nel lontano maggio del 2014. Ieri, a Roma, l'udienza presso il Tribunale Federale Nazionale con la richiesta del -7 in classifica da parte della Procura e il rinvio al 7 aprile della prosecuzione della stessa, per effetto dell'accoglimento di alcune eccezioni da parte della difesa. Oggi, tra le mura amiche, la sfida con il Perugia. Non una partita come le altre per Novellino, Ardemagni ed Eusepi, legati da ricordi e vissuto personale alla piazza umbra. Si riparte dal pari-beffa di Vercelli. Ancora una volta nel segno della continuità: 4-4-2 con una o al massimo due novità rispetto all'undici iniziale opposto ai piemontesi. Certo il rientro di Belloni sulla fascia sinistra di centrocampo: prenderà il posto di D’Angelo, rimasto vittima di una botta al costato. Da valutare la possibilità di un turno di riposo, in difesa, per Gonzalez (se l'uruguaiano rifiata dentro Perrotta a sinistra, con Laverone dirottato a destra) e di uno tra Moretti e Paghera in favore di Omeonga. Dall'altra parte del campo i grifoni con la retroguardia falcidiata dalle squalifiche: fuori causa, in un solo colpo, Belmonte, Volta e Monaco. Palla al centro. La parola dall'aula torna al rettangolo di gioco.
