Ora o mai più. Non c'è altro modo per poter spingere Solerio a prendersi una maglia da titolare nella prossima sfida tra l'Avellino e lo Spezia al “Picco”. L'esperienza del difensore in maglia biancoverde ha vissuto di pochi lampi, le gerarchie sono importanti nel calcio e mister Novellino le ha ben impresse nella propria mente. Il tecnico di Montemarano ha atteso un terzino sinistro fino all'ultimo minuto dell'ultimo giorno di mercato invernale. Una serie di rifiuti, leggasi alle voci Crivello, Longhi, Rizzato e Daprelà, ha portato la società irpina a ripiegare su quella che, effettivamente, è stata una quinta scelta. Non il modo migliore per presentarsi alla nuova piazza e sperare di ottenere un posto al sole. Una certa delusione anche nello staff tecnico che si aspettava un giocatore di grande esperienza da inserire nel quadro ma questo non è arrivato. Ne è arrivato uno che in B non ha collezionato alcuna presenza, solo Lega Pro, poco per poter essere gettato nella mischia. Ma il calciatore intelligente è quello che sa aspettare con pazienza la propria chance, perchè prima o poi la possibilità arriva e bisosgna sfruttarla pienamente. Per capire se tutto ciò sarà vero, bisognerà attendere la gara contro lo Spezia. La contingenza potrebbe portare a scegliere proprio Solerio, le espulsioni di Djimsiti e Gonzalez lasciano scoperte due caselle. Una maglia va a Perrotta, da vedere se come terzino sinistro o centrale di fianco a Jiday, l'altra a scelta tra Migliorini e appunto Solerio, tra il giocatore che ha esperienza in più ma arriva da un lungo infortunio e il neofita. Difensore mancino, più adatto alla zona centrale che all'esterno per sua stessa ammissione, ma all'occorrenza pronto a vestire il ruolo di terzino se si presenta l'occasione e se c'è la voglia di dare tutto anche in quel ruolo. Perfetto per la difesa a tre, con questa formula si esprime meglio, meno a quattro. La curiosità sarà riuscire a capire se potrà essere coinvolto adesso che c'è emergenza oppure no e se questo non dovesse accadere, pare difficile che Solerio possa mai scalare le gerarchie e cominciare a mettere minuti in maglia Avellino. Come detto, Novellino fa dell'esperienza e della gerarchia il suo mantra, ma almeno la pulce nell'orecchio deve averla. La freschezza del giocatore, così come la voglia di mettersi in mostra e far capire che il tecnico fino a ora ha sbagliato a tenerlo fuori, possono rappresentare la chiave giusta per recuperare un atleta, fare in modo che, volente o nolente, una risorsa non vada persa senza sapere quali siano le sue reali potenzialità e cosa possa dare alla causa biancoverde. Perchè, francamente, fino a ora nessuno lo sa.
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