Avellino, quello che le immagini non dicono sui rigori negati

La società prepara un dossier sui torti arbitrali mentre al Partenio potrebbe essere "pagnolada"

Avellino.  

 

di Marco Festa

Dalle parole ai fatti. Dalla rabbia post-partita alle azioni, che di certo non restituiranno punti persi in classifica, ma che sono quanto meno doverose per far passare un messaggio chiaro: l’Avellino non ha intenzione di subire passivamente direzioni di gara semplicemente inaccettabili. La domenica post Spezia - Avellino 2-1 è trascorsa dunque così: valutando il da farsi, in concreto, dopo aver manifestato pubblicamente il proprio disappunto attraverso gli schermi televisivi. Da Otto Channel 696 la richiesta di rispetto del direttore sportivo Enzo De Vito e la sottolineatura che “perdere così fa male” del tecnico Walter Alfredo Novellino. Oggi è invece iniziato il lavoro, certosino, per strutturare il dossier sui torti arbitrali, subiti sia ieri, sia contro il Perugia

Immagini, fotogrammi, ogni tipo di materiale reperibile, finalizzato a documentare l’accaduto, finiranno nel fascicolo che verrà presentato in Lega. Aveva glissato sull’arbitraggio di Manganiello contro gli umbri, lo staff tecnico-dirigenziale, ma all’attenzione di chi di dovere verrà presentato pure il netto tocco di braccio di Dossena, non ravvisato al primo minuto di gioco contro i grifoni, e la serie di mancati gialli per palesi trattenute di maglia ai danni dei giocatori biancoverdi. 

Il grosso della cartella sarà però incentrato sui penalizzanti episodi verificatisi nel match del “Picco”. All’appello mancano tre rigori solari non concessi dal Ghersini della sezione di Genova. E su questo aspetto è opportuno porre in essere una precisazione, dato che in molti non hanno potuto comprendere appieno quanto realmente accaduto: gli highlights e il girato delle pay-tv rischiano infatti di non restituire un quadro chiaro circa i falli così come lo ha invece avuto chi ha assistito alla gara dagli spalti (dirigenti, tifosi e addetti ai lavori). In tanti, da casa, non hanno in breve avuto elementi sufficienti per rendersi conto realmente di quanto fossero netti (e lo erano) i penalty rispettivamente negati per un tocco di mano di Valentini su cross di Laverone (60’); per l’atterramento di Castaldo (85’) e per lo sgambetto di Chichizola ai danni di Ardemagni (94’)

Dal vivo, a velocità normale e ad occhio nudo, zero dubbi. Non basta? Altri due indizi  percepiti in presa diretta: quando in campo si protesta in massa ed in maniera così vibrante, così come hanno fatto i giocatori dell’Avellino, difficilmente lo si fa per un mero tentativo di fuorviare il fischietto di turno. Piuttosto perché ci si è resi conto della gravità di quanto successo; Ghersini porta infine il fischietto alla bocca quando Castaldo viene messo giù, ma alla fine lascia correre. E dunque, dossier. Ma non solo. Walter Taccone e Michele Gubitosa chiederanno spiegazioni al designatore della Can B Stefano Farina mentre al “Partenio-Lombardi”, contro il Novara, potrebbe essere “pagnolada”: il famoso sventolio di fazzoletti bianchi in segno di civile protesta. L’auspicio è, semplicemente, che da sabato prossimo non ci sia più spazio per le snervanti ed odiose moviole.