di Redazione Sport
Il suo secondo gol consecutivo ha portato in dote soltanto un punto, ma nulla potrà cancellare una prestazione di grandissima sostanza e qualità. Salvatore Molina è stato tra i pochi a guadagnare l'applauso dell'esigente e nervoso pubblico del Partenio e, durante la trasmissione OffSide in onda su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre), Salvatore Molina si è espresso così ostentando una grinta da leader assoluto che indubbiamente trascinerà i compagni di squadra: "A livello personale fa piacere fare gol, ma se le mie reti non portano i tre punti resta l’amaro in bocca. Sarebbe bello realizzare una terza rete sabato prossimo e tornare a casa con un successo. Oggi siamo dispiaciuti, sono due punti persi. Che io ricordi il Carpi non ha creato praticamente nulla né nel primo, né nel secondo tempo: sono tignosi e fanno dell’intensità la loro forza, non potevamo fraseggiare come volevamo, ma non abbiamo corso rischi. In occasione del loro gol siamo stati condannati da una giocata individuale, ma avremmo meritato qualcosa in più. Tutti abbiamo dato il massimo, dal punto di vista caratteriale era importante dare una dimostrazione al pubblico in una fase delicata e io ho visto un Avellino cattivo e concentrato sin dall’inizio".
Molina prosegue: "Dopo il vantaggio abbiamo preferito giocare di più con lanci lunghi, era un momento particolare della gara e ci siamo adattati alla situazione contingente. Sono contento della mia prestazione, ma come ho detto prima contano i risultati del gruppo e non del singolo. ll mio ruolo? In passato ho ricoperto tanti ruoli, sono a disposizione dell’allenatore e darò sempre il massimo per questa maglia. Purtroppo ho alternato buone prove ad altre deludenti, fa parte del percorso di crescita”. Infine sul momento delicato vissuto dall'Avellino e su una classifica che inizia ad essere deficitaria: “E’evidente che vincere ci manca, a tutti mancherebbe.Prendiamo atto di questa situazione, dobbiamo lavorare affrontando i problemi: la lucidità ci permetterà di uscirne, il gruppo è unito. Ardemagni? Per noi è un calciatore fondamentale che ha già segnato tanti gol, in passato ha dimostrato che può fare la differenza in questa categoria. Mai come ora, però, i singoli vengono in secondo piano: chiunque segna ben venga. L’abbraccio al mister ha un significato forte: volevamo dire a noi stessi che solo insieme usciremo da questo momento. L’unione fa la forza, non conosco altre ricette. Ora concentriamoci sulla prossima partita: il Cittadella è una signora squadra, ma quando affrontiamo avversari che se la giocano e lasciano spazi possiamo far bene contro chiunque".
