di Redazione Sport
Il suo sogno è quello di diventare uno dei difensori più forti d'Italia e di conquistare quanto prima il palcoscenico della serie A, non a caso in estate ha scelto Avellino che, per antonomasia, è una delle piazze più ambite dai giovani. Dopo una partenza abbastanza difficoltosa dettata anche dalla necessità di ambientarsi nel suo primo campionato tra i professionisti, Riccardo Marchizza è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante denotando una crescita esponenziale anche grazie ai consigli e all'esperienza del tecnico Walter Novellino. Ospite delle trasmissione 0825 in onda su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre), il diciannovenne centrale di proprietà del Sassuolo ha rilasciato una lunga intervista in esclusiva toccando tante tematiche e dichiarando quanto segue:
Deluso per il pareggio di oggi?
“Sapevamo che il Carpi era una squadra molto temibile, ma l’approccio alla gara è stato giusto e siamo stati bravissimi a portarci in vantaggio. Nel primo tempo ho visto un grande Avellino, nella ripresa abbiamo avuto qualche difficoltà in più pur senza subire un tiro in porta grazie a una buona prestazione della fase difensiva. Fa male essere castigati dopo una mezza occasione, tra l’altro a pochi minuti dalla fine: Ngawa è stato sfortunato, ci sono ovviamente delle responsabilità di tutti perché potevamo comportarci diversamente su quell’azione. Ripartiamo, però, dai primi 45 minuti: abbiamo concesso veramente poco al Carpi, è fondamentale concentrarci sin da domani sulla trasferta di Cittadella”.
Come valuti il tuo percorso di crescita?
“La scorsa settimana ammetto di aver commesso qualche errore, dovevo leggere prima il movimento di Coronado. E’chiaro, però, che giocando con continuità posso migliorare a prescindere dal modulo che utilizzerà il mister. Oggi, ribadisco,la fase difensiva ha funzionato bene: Nzola e Mbakogu attaccano gli spazi e si muovono con bravura, ma pochissime volte ci hanno sorpreso alle nostre spalle e siamo stati capaci di limitare al massimo le loro potenzialità. Questa performance positiva mi ha trasmesso ulteriore carica positiva, spero ovviamente di essere in campo anche sabato prossimo contro il Cittadella. Il mio ruolo? Difensore centrale o terzo in una retroguardia a 3”.
Come vivete la contestazione della piazza nei confronti del tecnico e della presidenza?
“Quando si vince una sola partita su 10, è normale che le responsabilità vadano un po’ su tutti, i tifosi sono liberi di esprimere il loro giudizio su presidenti e allenatori, ma in campo vanno i calciatori e siamo i primi colpevoli. Quello che posso dire, vivendo lo spogliatoio, è che da questo momento negativo possiamo uscire con la forza di un gruppo compatto, unito e che sta soffrendo per questa situazione”.
Che significato ha l'abbraccio collettivo dopo il gol di Molina?
“Siamo tutti con l’allenatore, Novellino ha sempre dimostrato di essere molto legato a questo gruppo e quindi tocca a noi trasformare in risultati positivi gli allenamenti che svolgiamo. Stiamo dando il massimo, credetemi quando vi dico che il gruppo è compatto e si respira un clima di grande carica: non vediamo l'ora di riscattarci. D'Angelo nervoso a fine gara? E' il capitano e sente particolarmente questa maglia, è rientrato prima nello spogliatoio solamente perchè era molto dispiaciuto”.
Anche Ardemagni è apparso piuttosto nervoso...
“Non so cosa sia successo in settimana, non sono certo io a dover dire che Matteo è un grande giocatore e lo ha sempre dimostrato anche in categorie superiori. Nello spogliatoio fa la differenza, con il suo umorismo ci trasmette sempre la carica giusta e non ha mai sbagliato un solo atteggiamento. Saprà meglio di me che sta vivendo un momento non semplice, ma da calciatore di un certo livello ne uscirà più forte di prima”.
Parlaci un po' di questo tuo approccio al campionato di B...
“Questo è il mio primo anno tra i professionisti e nei primi mesi si va in difficoltà perché bisogna adattarsi all’ambiente e alla categoria. In questi due mesi ho giocato poco e non sono stato molto presente a causa degli impegni con le nazionali, ma la partita di oggi mi ha trasmesso la serenità giusta per affrontare le prossime gare. E’ logico che nel tempo mi troverò sempre meglio e le mie prestazioni miglioreranno”.
Incidono tutte queste voci su presunti problemi extracalcistici?
“Sono situazioni che non ci riguardano, siamo professionisti e dobbiamo pensare esclusivamente al campo. Ci sono persone che stanno lavorando e che sanno quello che devono fare, questo processo è l’ultimo dei nostri pensieri”.
Cosa pensi del prossimo avversario?
“Il Cittadella è reduce da tre vittorie consecutive, l'ambiente è tranquillo ed è un avversario molto valido. Varnier lo conosco bene perchè è stato un compagno di squadra in nazionale, ma in generale ci sono tanti elementi validi e la squadra ha dimostrato di saper stare bene in campo. E’ una trasferta difficile, ma abbiamo una tale voglia di riscatto che scenderemo in campo con una spinta in più”.
