Oggi pomeriggio è andata in scena una nuova puntata della telenovela relativa al futuro societario di un Avellino che, almeno per il momento, resta saldamente nelle mani di Walter Taccone. Dopo aver emesso un comunicato stampa molto chiaro questa mattina, Michele Gubitosa ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa dichiarando quanto segue: “La trattiva si è interrotta stamattina, per me è una notizia negativa. Ce l’ho messa tutta, purtroppo è andata così. Qualche ora fa Taccone mi ha chiamato e prenderemo un caffè assieme, forse non ha intenzione di chiudere la vicenda con freddezza: la nostra offerta era chiara, c'era l'intenzione di rilevare il 100% della società, ma non è stata accettata per motivi affettivi. Io avrei fatto la stessa cosa, l’Avellino proseguirà con questa compagine societaria e dobbiamo fare tutti il tifo per questa proprietà perché, fino ad oggi, non ha fatto mancare nulla alla squadra. Bisogna andare avanti”.
Gubitosa prosegue entrando nel dettaglio della complessa operazione: “Non è soltanto una questione di cifre, non si tratta soltanto della percentuale delle quote: noi abbiamo fatto un’offerta per rilevare il 100%, Walter voleva mantenere il 10% e non ha preso in considerazione altre clausole che per noi erano molto importanti. Non era una trattativa semplice, stiamo parlando di un club e di una piazza importante e con delle esposizioni non indifferenti. C’erano 7-8 punti da chiarire, ma crollato il primo non abbiamo affrontato nemmeno gli altri. Ci vuole comunque rispetto per le persone e per noi imprenditori, queste situazioni ci allontanano dalle nostre attività e stressano. All’epoca mi sono fatto da parte perché non condividevo il progetto, poi ho pensato che la squadra potesse avere nuovamente bisogno di me e ho dedicato molto tempo all’Avellino: ora basta con questo tira e molla, mi sono stancato. Offerta fatta e rifiutata, guardiamo avanti; poche ore fa ho ricevuto un no secco, per iscritto”.
La porta, però, non è chiusa definitivamente: “Non credo che Taccone cambierà idea in poche ore, ma se Walter dovesse ripensarci gli chiederò di accettare tutti i punti della mia lettera. La mia offerta non cambia e non è negoziabile, non sono in condizione di accettare condizioni. Posso far finta di non aver ricevuto questo rifiuto, a patto che l’U.S.Avellino, in tempi brevi, mi comunichi per iscritto di essere disposto a trattare. Ds e allenatore? Non avrebbe senso parlare in questo momento di aspetti tecnici, ci sono altre situazioni da risolvere. Non sono io il proprietario, sono loro a prendere le decisioni. Se io dovessi tornare in sella vi divertirete”.
Redazione Sport
