Davvero indecifrabile il rendimento di questo Cittadella. Da un lato i ragazzi di Venturato hanno dato continuità all'ottima stagione scorsa battendo big del calibro di Venezia, Pescara, Empoli e Palermo (tre volte su quattro in trasferta), dall'altro sono riusciti a perdere incredibilmente punti tra le mura amiche in situazioni apparentemente semplici. Basti pensare al ko interno contro la Cremonese, ridotta in 9 uomini e capace di imporsi per 2-1 al 96' tra lo stupore generale e i fischi di un pubblico sempre più esigente dopo la cavalcata play off dell'anno passato. Al Tombolato sono arrivate ben tre sconfitte, nel complesso immeritate: Cremonese, appunto, Entella e Parma, con i ducali abili a tornare a casa con i tre punti grazie a una doppietta dello straripante Calaiò. Quanto accaduto a Palermo, tuttavia, conferma che questo CIttadella è avversario da prendere con le molle e che, al netto di un ambiente "freddo" e di un blasone inferiore a tutte le squadre che occupano la zona sinistra della graduatoria, sta dimostrando di saper far calcio senza spese folli e con un'ottima organizzazione tecnica e societaria. I successi contro Salernitana e Foggia, in scioltezza e senza mai soffrire a cospetto di tifoserie importanti ed avversari esperti, confermano che i veneti possono davvero ambire nuovamente al vertice della classifica, ma l'Avellino venderà cara la pelle per uscire dal Tombolato con un successo che sarebbe fondamentale per dare un calcio alla crisi e restituire serenità a tutto l'ambiente.
Qualche settimana fa il tecnico del Palermo Tedino era stato chiaro in conferenza stampa subito dopo la vittoria del Partenio: "Chiunque vorrà andare in A, dovrà fare i conti con questo Cittadella. Ottimo allenatore, rosa di qualità, strutture importanti e società stratosferica. Non a caso hanno battuto noi e la Salernitana, le due squadre che avevano perso di meno in cadetteria". E i fatti gli stanno dando ragione.Venturato è ormai da tre anni l'allenatore rivelazione: lui ha riportato i granata del Nord in serie B, lui ha contribuito alla qualificazione play off perdendo immeritatamente i quarti contro il Carpi, lui ha deciso di restare nonostante le offerte conseguendo 27 punti e portandosi a -2 dalle prime della classe. Quanto alla formazione, l'unico assente sarà Antimo Iunco, per il resto possibile vedere all'opera lo stesso undici che ha fatto benissimo nelle ultime settimane. Sarà 4-3-1-2, con Alfonso tra i pali (il portierone del Citta ha sostituito una colonna come Pierobon), difesa a quattro con il terzino goleador Salvi, Varnier, Scaglia e Caccin (in ballottaggio con l'ex Benevento Pezzi), in mediana intoccabili Schenetti, l'eterno Iori e il figlio d'arte Pasa, mentre Chiaretti agirà alle spalle del giovane, ma bravissimo Kouame e Litteri, con Strizzolo pronto a dare il suo contributo in corso d'opera. Sfida aperta ad ogni tipo di pronostico, guai a sottovalutare questa bella realtà del campionato cadetto.
Redazione Sport
