Cittadella - Avellino 2-2: le pagelle

Kresic e Suagher disastrosi. Radu come un gatto. Laverone, doppietta e personalità

Avellino.  

di Marco Festa - Inviato a Cittadella (PD)

Avellino (3-5-2)

Radu 7: Portentoso sul diagonale di Kouamé, impotente sulla ribattuta vincente di Chiaretti. Nel secondo tempo non può che mettere giù in area di rigore il già citato Kouamé, che lo salta dopo essersi trovato per l’ennesima volta del match colpevolmente solo dalle sue parti: viene poi spiazzato da Iori, dagli undici metri. Si riscatta nel personale duello con Litteri al quale nega la gioia del gol con un riflesso felino, che manda la palla a schiantarsi sul palo, e soprattutto para gli para il rigore che spiana la strada all’impresa finale. Efficace nelle uscite alte e basse coi pugni.

Suagher 4: Grave la reazione su Chiaretto con cui lascia l’Avellino in dieci per praticamente tutta la ripresa dopo una prima parte di gara a ballare coi compagni di reparto.

Kresic 4: Lento e macchinoso, in grave difficoltà contro Litteri e Kouamé: fa pesare, e non poco, l’assenza di Migliorini.

Ngawa 5.5: In affanno con l’intero pacchetto arretrato, non riesce ad imporre la sua velocità prima di uscire perché acciaccato. (1' st Marchizza 6: Entra dopo essersi riscaldato a lungo già dopo pochi minuti e partecipa a qualche disattenzione difensiva, è però il più concreto là dietro.);

Laverone 8: Due destri all’angolino per un punto di platino: da bomber consumato nella girata al 94’ che manda il settore ospiti in visibilio. Doppietta, come ai tempi della Nocerina. Più dei gol è però apprezzabile il suo atteggiamento tenace e volitivo in mezzo alle gambe tremanti generali. Da trascinatore.

Molina 5.5: Corre e lotta, ma non riesce ad incidere nella manovra offensiva.

Di Tacchio 5.5: Prova a tenere a galla il centrocampo col suo consueto contributo in fase di interdizione. Dal suo sinistro il pallone che poi carambola sui piedi di Laverone per il momentaneo 1-1. Nel finale commette fallo da rigore su Litteri, ci pensa Radu a renderlo indolore.

D’Angelo 5: Non riesce a garantire filtro alla difesa. Perde sistematicamente i duelli coi dirimpettai.

Falasco 6: Uno degli ultimi a mollare. Non riesce a sfondare sulla fascia di competenza, ma innesca l’azione del 2-2 con feroce determinazione.

Bidaoui 6: Avvio anonimo, decisamente meglio dopo il tè caldo quando crea più di un grattacapo al Cittadella. (34' st Castaldo 6.5: Sale in cielo per mettere a terra il pallone convertito in oro da Laverone. Esperienza e personalità come manna dal cielo.),

Ardemagni 5: A sua discolpa: nessun pallone giocabile in area di rigore dove dovrebbe essere e sa essere devastante. Qualche punizione conquistata, ma anche poco movimento fino ad essere annullato dai difensori di turno. (11' st Asencio 6.5: Sfiora il pari con un gran colpo di testa, positivissimo il suo impatto sulla gara: grazie alle sue sponde aeree e alla sua voglia di fare a sportellate l’Avellino guadagna metri.)

Novellino 5.5: Non paga l’esclusione di Marchizza in favore di Suagher. L’Avellino appare sempre più involuto e privo di idee nel primo tempo. Nella ripresa qualche provvidenziale correttivo in inferiorità numerica, su tutti il passaggio alla amata difesa a quattro. Urge però riequilibrare la squadra e trovare soluzioni che limitino la palla lunga e pedalare.

Cittadella (4-3-1-2): Paleari 6; Salvi 5.5, Varnier 6.5, Scaglia 5.5, Benedetti 6.5 (39' st Pelagatti sv); Schenetti 6, Iori 6.5, Pasa 5 (17' st Bartolomei 5); Chiaretti 6.5; Litteri 5.5, Kouamé 5.5 (35' st Arrighini sv). All.: Venturato 6.5.