di Marco Festa
L'amaro in bocca non va via a ore di distanza dal triplice fischio finale della partita con il Frosinone. L'Avellino continua a percepirne lo sgradevole sapore. Come un pugile. L'uno-due firmato da Dionisi e Paganini, tra l'85' e l'89', ha mandato al tappeto il lupo quando il match stava per essere assegnato ai punti. O meglio per fruttare un punto. Il pari avrebbe permesso ai biancoverdi di issarsi a +3 dalla zona play out e di affrontare la doppia trasferta in calendario sui campi di Palermo e Carpi con un pizzico di non trascurabile serenità in più. Ma con i “se” non si fa la classifica. Non resta dunque che guardare avanti con un ulteriore grattacapo per quanto riguarda l'infermeria: Migliorini (domani esami per lui) rischia uno stop prolungato dopo essere stato costretto ad abbandonare anzitempo il rettangolo di gioco per una problema all'adduttore della coscia sinistra.
Intanto, mentre la squadra riprendeva gli allenamenti, si è tenuto fuori città il programmato incontro tra Walter Taccone, Giulio Gravina ed il nipote Alessandro, accompagnati dai professionisti dei rispettivi gruppi. Sul tavolo il futuro dell'U.S. Avellino del quale l’Italpol Vigilanza Srl, come noto, intende acquisire il 90 per cento delle quote societarie. Dopo la frenata registrata nei giorni scorsi sarebbe arrivata un'accelerazione potenzialmente decisiva con un'apertura dello stesso Taccone relativa alla produzione delle garanzie bancarie sugli eventuali debiti fuori bilancio: condizione imprescindibile da parte dell'azienda romana per la chiusura della lunga trattativa. Le parti si sono date appuntamento alla prossima settimana, per risolvere questioni contabili ma anche per valutare l'evolvere del campionato: superato lo scoglio del caso "Catanzaro", la salvezza della squadra gioca un ruolo, ovviamente, determinante. Insomma, la “fumata bianca” è decisamente più vicina: la firma davanti al notaio può arrivare entro fine mese.
