di Marco Festa
Una domenica di riposo dopo un tour de force da quattro partite e quattro punti nel giro di soli tredici giorni. Per l'Avellino, reduce dalla sconfitta per 3-0 Palermo - secondo stop consecutivo della gestione Foscarini - è il momento di ricaricare le batterie prima di tuffarsi in una finale di stagione da vivere col fiato sospeso. Una lunghezza di vantaggio sulla zona play out, cinque partite alla fine del campionato con le trasferte di Carpi, Ascoli e Terni che saranno intervallate dalle gare casalinghe con Cittadella e Spezia. Il non trascurabile vantaggio di essere ancora artefici del proprio destino e la consapevolezza di un calendario tutt'altro che agevole da affrontare nella corsa per la salvezza: i lupi si presentano così al rush finale per la permanenza in Serie B.
Svuotare l'infermeria è la priorità; la chiave per piazzare gli ultimi guizzi necessari per tagliare lo striscione del traguardo. Domani pomeriggio, in occasione della ripresa degli allenamenti, sarà il momento di fare il punto sulla condizione degli acciaccati: tornerà a certamente a disposizione Migliorini, che già ieri avrebbe voluto giocare nonostante l'infiammazione all'adduttore della coscia sinistra originatasi nel corso del match interno col Frosinone e sarà utilizzabile, con ogni probabilità, anche capitan D'Angelo, che al “Barbera” ha invece alzato “bandiera bianca” dopo un provino pre partita. Fari puntati non di meno su Pecorini e Falasco, sul rientro dei quali Foscarini, al microfono di 696 TV Otto Channel, non ha nascosto di essere decisamente ottimista.
Con Radu pronto e Rizzato ormai fuori causa, il vero punto interrogativo sembra allora essere rappresentato da Bidaoui, che sta svolgendo lavoro di forza per superare definitivamente la lussazione alla spalla destra rimediata al “Partenio-Lombardi” contro il Pescara. È il momento di serrare le fila per respingere gli assalti dalle retrovie.
