di Marco Festa
Con l'acqua alla gola, obbligato a vincere. Con il suo popolo alle spalle pronto a ululare, a essere branco, sotto il cielo di una notte senza domani: l'Avellino può, vuole e deve battere lo Spezia stasera (ore 20:30) al “Partenio-Lombardi” nella penultima giornata di Serie B. Lotta per la permanenza in categoria, lotta per la sopravvivenza. Dentro o fuori: un contesto in cui storicamente i lupi si esaltano, che fa tremare i polsi ma che non deve incutere timore. Altrimenti sarà incubo a occhi aperti. Il giorno della verità è arrivato, preceduto dall'ufficialità del sold out dello stadio amico: diecimila cuori biancoverdi pulseranno all'unisono per spingere gli uomini di Foscarini a un successo di vitale importanza, da ottenere nonostante un'infermeria come sempre affollatissima e una condizione fisica palesemente precaria. Perché oggi, in partite così, non conta "chi" ma "come" si scenderà in campo.
Metamorfosi per azzannare la preda: serve un lupo con gli occhi della tigre, sarà un lupo camaleontico sotto il profilo tattico; schierato con un versatile 4-3-3 in grado di mutare forma, all'occorrenza, in un 4-3-1-2 e un 4-1-4-1. Indisponibili Iuliano, Cabezas, De Risio, Lasik, Marchizza, Pecorini e Rizzato. Davanti a Radu, da terzino destro, al posto dello squalificato Laverone, agirà Gavazzi. Ngawa, Migliorini e Falasco, reduce da un turno di stop comminatogli dal giudice sportivo, completeranno la linea a quattro difensiva. Dalla cintola in su tutto ruota intorno a D'Angelo. Il capitano dovrebbe partire dalla panchina dopo l'ennesima settimana trascorsa a convivere con la caviglia sinistra dolorante: se così fosse a centrocampo spazio a Wilmots, Di Tacchio e Molina mentre in attacco toccherebbe a Morosini, Castaldo e a uno tra Bidaoui e Asencio. Qualora D'Angelo venisse invece impegato, a sinistra, nel tridente, giocherebbe Molina con Bidaoui e Asencio destinati a fungere da rincalzi. Si vedrà.
Dall'altra parte del campo l'undici di Gallo, già salvo e aritmeticamente fuori dai play off, ma con una rosa di assoluto livello e con il desiderio di ben figurare sintetizzato nella dichiarazioni della vigilia dalla vice Chiappara. Tra i liguri rientra Lopez. Fuori causa Ammari, Mastinu e Palladino. Il modulo, 4-3-1-2. I probabili interpreti: Manfredini in porta; De Col, Terzi, Giani e Lopez in difesa; Mora, Juande e Pessina a centrocampo; De Francesco alle spalle di Gilardino e Marilungo. È il momento, come recitava un vecchio striscione, di colorarsi d'orgoglio.
Avellino – Spezia: le probabili formazioni.
Stadio "Partenio-Lombardi" (ore 20:30)
Avellino (4-3-3): Radu; Gavazzi, Ngawa, Migliorini, Falasco; Wilmots, Di Tacchio, Molina; Morosini, Castaldo, Bidaoui. A disp.: Casadei, Lezzerini, Kresic, Moretti, Vajushi, D'Angelo, Ardemagni, Morero, Asencio. All.: Foscarini.
Squalificati: Laverone.
Diffidati: Moretti.
Ballottaggi: Bidaoui – D'Angelo – Asencio: 35% - 35% - 30% (se gioca D'Angelo, Molina a sinistra nel tridente con Bidaoui e Asencio in panchina).
Spezia (4-3-1-2): Manfredini; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Mora, Juande, Pessina; De Francesco; Gilardino, Marilungo. A disp.: Bassi, Di Gennaro, Capelli, Ceccaroni, Bolzoni, Forte, Augello, Corbo, Awua, Maggiore, Masi, Granoche, Mulattieri. All.: Gallo.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: Bolzoni.
Indisponibili: Ammari, Mastinu, Palladino.
Ballottaggi: Pessina – Maggiore: 55% - 45%; Marilungo – Forte: 55% - 45%.
Arbitro: Marinelli della sezione di Tivoli. Assistenti: Vecchi della sezione di Lamezia Terme e Mastrodonato della sezione di Molfetta. Quarto uomo: Natilla della sezione di Molfetta.
