Società, diesse e tecnico: l'Avellino pensa già al futuro

In archivio l'ennesima salvezza sofferta, le attenzioni rivolte su un triplice fronte

Avellino.  

 

di Marco Festa

Nemmeno il tempo di smaltire i postumi della sbornia per i festeggiamenti per la salvezza che per l'Avellino è già tempo di guardare avanti. Mandata in archivio con il successo di ieri sera a Terni l'ennesima stagione vissuta col fiato sospeso, la seconda consecutiva con la permanenza in Serie B conquistata all'ultima giornata, a tenere banco è innanzitutto il futuro societario. È definitivamente saltata la trattativa che avrebbe dovuto portare l'Italpol Vigilanza S.r.l. all'acquisizione della maggioranza delle quote del club irpino: il protrarsi dei tempi di chiusura dell'affare, determinato dalla comprensibile volontà della famiglia Gravina di avere la certezza della salvaguardia della categoria, non è coinciso con il desiderio del presidente Taccone di chiudere in maniera più celere. Di qui la “fumata nera” con l'azienda romana che punta ora a recuperare la caparra che era già stata versata. Ma mentre si raffredda la pista Italpol torna calda quella che conduce alla famiglia Preziosi: per tutto l'anno sono stati costanti i contatti con Fabrizio, figlio di Enrico, presidente del Genoa, per trovare un punto di incontro con cui sviluppare un rapporto cordiale che si è infittito negli anni a suon di operazioni di mercato e che potrebbe proseguire con il passaggio Bidaoui, Migliorini e Ngawa tra le fila dei grifoni ed il percorso inverso fatto da Morosini, tra i possibili riconfermati sulla sponda irpina. Si vedrà. Oltre al capitolo proprietà restano da sciogliere i nodi relativi al direttore sportivo e all'allenatore. Il ciclo in Irpinia di De Vito - che interverrà telefonicamente sul canale 696 domani sera, alle 21, nel corso di 0825 - potrebbe essere giunto al termine e non c'è solo l'opzione Di Somma, ieri sugli spalti del “Liberati”, per la sua successione. Organizzazione e progettualità sono le richieste di Foscarini per rinnovare il contratto in scadenza: allo stato attuale appare più probabile una separazione senza rancori.