di Marco Festa
L'Avellino continua la sua corsa contro il tempo per salvare la Serie B: l'ambiente è più che mai sotto pressione, le lancette dell'orologio sembrano muoversi con velocità doppia. C'è tempo fino a domani, ma già nelle prossime ore verrà depositato il ricorso ordinario al Tar del Lazio. All'istanza verrà allegata la richiesta di sospensiva d'urgenza per congelare la sentenza emessa lo scorso martedì dal Collegio di Garanzia del Coni, che non ha 'cassato' l'esclusione dalla Cadetteria del club irpino - sancita lo scorso 20 luglio dalla FIGC - pur riconoscendo che “sotto il profilo sostanziale apparirebbe in possesso dei requisiti di idoneità e sostenibilità finanziaria”.
Una volta presentato il ricorso, ritmi ancora serrati: non oltre lunedì il presidente del Tar del Lazio dovrà pronunciarsi sulla domanda incidentale di carattere cautelare. In caso di parare positivo si procederebbe ad innescare l'iter per garantire l'ammissione con riserva in Serie B della società biancoverde, in tempo utile per anticipare la compilazione del calendario della stagione 2018/2019, che si terrà il prossimo 6 agosto a Cosenza.
Successivamente verrebbe fissata l'udienza per l'eventuale conferma del provvedimento: possibile stop della prima giornata di campionato in attesa del responso in sede collegiale. Ieri, intanto, il CAF ha ufficiosamente ripescato Novara e Catania, che nel concretizzarsi di una vittoria giudiziaria dell'Avellino si ritroverebbero a contendersi un posto, salvo essere dentro entrambe, a prescindere, con la probabile conferma del formato a 22 squadre, osteggiata dalla Lega B, che vorrebbe ridurre l'organico a 20. Infine una indiscrezione: nelle prossime ore l'avvocato Lentini, a cui è stata affidata la difesa, potrebbe essere affiancato da un amministrativista avellinese.
