Novellino: "Profondamente toccato dalla tragedia di Genova"

L'ex tecnico della Samp e dell'Avellino è intervenuto a Radio Rai 1 ed ha parlato anche di calcio

Avellino.  

 

di Marco Festa

La SSD Calcio Avellino sta cercando direttore generale, sportivo ed allenatore oltre i confini regionali. Come anticipato questa mattina, scartate a monte le opzioni “locali”, soprattutto le ultime due figure citate dell'organigramma, in via di definizione, rappresenteranno certamente dei punti di rottura con il passato. L'identikit dell'allenatore in pectore non corrisponde, dunque, salvo improvvise e diverse valutazioni, a quello di Walter Alfredo Novellino: esonerato lo scorso 3 aprile ed avvicendato con Claudio Foscarini, che ha poi, come noto, condotto la squadra biancoverde alla permanenza in Serie B spazzata via dai recenti accadimenti.

Intervenuto sulle frequenze di Radio Rai 1, nel corso della trasmissione “Il mattino ha il gol in bocca”, il mister di Montemarano ha, innanzitutto, commentato la tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova. Una città in cui ha vissuto momenti indimenticabili alla guida della Sampdoria. «Sono rimasto toccato dalla tragedia di Genova, come credo tutte le persone. È impossibile morire così nel 2018.» ha esordito “Monzon”, che ha poi aggiunto: «Non sta a me dare una colpa per quanto accaduto, se ne occuperanno gli organi competenti. Ho passato anni stupendi a Genova, con la Sampdoria abbiamo fatto grandi cose e ho ricordi stupendi ed è giusto, secondo me, che le due squadre genovesi non giochino la prima di campionato: sarebbe davvero difficile. Sono vicino alle famiglie delle vittime.»

Il discorso si è successivamente spostato sull'Avellino Calcio: «Dopo tanti sacrifici in questi due anni, mi ha fatto male veder sparire così l'Avellino. Non posso crederci che non si sia iscritta per una formalità, per una fideiussione. Non capisco cosa sia accaduto, credo che il presidente Taccone avesse pagato tutto il possibile, dispiace essere fuori per una leggerezza. Dispiace, perché Avellino è una grande piazza, che meriterebbe anche la Serie A. Ora c’è una società importante, il patron De Cesare farà di tutto per riportare la squadra dove merita e io ho già ho espresso la mia vicinanza. Sono a disposizione anche per aiutare la squadra a risalire, qualora venga chiamato in causa.»

Chiusura al vetriolo sulla Serie B: «Ci sono troppi personaggi messi lì per caso, e non va bene. La Serie B deve cambiare qualcosa, in meglio. Il format a 19? Non va bene, non è giusto così, dalla sera alla mattina. Ne paga il calcio italiano.»