di Marco Festa
Un calvario sportivo senza. In primis per i tifosi, sempre più stremati dal calcio che si gioca ormai più nelle aule di tribunale che sul campo. La decisione, attesa in giornata, del Collegio di Garanzia del Coni sul format della Serie B (conferma delle formula a 19 o ripristino di quella a 22, ndr) e sui ripescaggi è, infatti, slittata tra lunedì sera e martedì prossimo. Il presidente Franco Frattini, che ha guidato i lavori delle Sezioni Unite nel Salone d'Onore del Foro Italico, si è riservato di esprimere il proprio determinante parere non prima della prossima settimana, alla luce della complessità delle argomentazioni prodotte dalle parti ricorrenti nell’udienza odierna: "Non è giusto decidere frettolosamente su una questione così importante” ha commentato l’ex Ministro degli Esteri nel motivare la sua volontà di posticipare le sentenze.
Mentre la FIGC chiudeva l'ennesima porta in faccia a Taccone - che, da par suo, valuta ora azioni penali - preparandosi a bocciare la richiesta di riammissione in Cadetteria "in regime di autotutela", c'era alla finestra, per valutare il generarsi di spiragli per la Serie C, la SSD Calcio Avellino. Anche al club di De Cesare, che sarebbe atteso - a questo punto è prudente usare il condizionale - dall'esordio stagionale nel girone G di Serie D il prossimo 16 settembre, sul campo del Ladispoli, non resta che pazientare. Come gli altri club; come le società di Lega Pro, che hanno incassato la scontata ed inevitabile comunicazione del rinvio della compilazioni dei calendari inizialmente fissata per le 18 di domani.
