di Marco Festa
Un incubo per i tifosi biancoverdi, un sogno per le tifoserie delle squadre avversarie: l'Avellino in Serie D suscita umori e attese diametralmente opposti. Mentre i supporter irpini si preparano con amara rassegnazione a tornare sui campi polverosi, con il costante punto interrogativo degli stadi che andranno ad accoglierli, soprattutto in termini di capienza ridotta dei settori ospite, l'altra faccia della medaglia è rappresentata dall'entusiasmo, dilagante, dei sostenitori delle formazioni inserite nel girone G, che pregustano la possibilità di vedere dal vivo ed affrontare, in casa propria, una nobile decaduta.
Antipasto di quello che sarà il leit motiv della stagione è il post pubblicato ieri pomeriggio dall'U.S. Ladispoli, primo avversario sul cammino in campionato di capitan Morero e compagni. Attraverso la propria pagina facebook, la neo-promossa società laziale ha, infatti, presentato la partita come un vero e proprio evento: "Domenica 16 settembre, alle ore 15, la grande sfida con l'Avellino. Tutti allo stadio!" si legge nella classica locandina, affissa in città e riportata sul web, dove viene suggerito anche di raggiungere il "Sale" con largo anticipo e si invitano gli spettatori a indossare maglie rosse o blu per colorare la tribuna.
La stagione 2018/2019 bussa prepotentemente alle porte ed ecco la prima prova per comprendere che calarsi quanto prima nella categoria, evitando di crogiolarsi nei discorsi triti e ritriti sul glorioso passato, deve essere il vero imperativo del Calcio Avellino: chiamato a lottare con umiltà; col coltello tra i denti - che gli altri evidentemente già hanno - per evitare brutte sorprese. Il Ladispoli lancia indirettamente un monito da non trascurare: c'è da attendersi, costantemente, ambienti carichi a mille e, dall'altra parte del campo, undici desiderosi di andare oltre proprie possibilità per ben figurare al cospetto dei lupi e tirargli il proverbiale sgambetto, Perché l'idea di vincere contro l'Avellino avrà, per tutti, il sapore dell'impresa.
