Sforzini: "Una bella sfida. Per me Avellino non è Serie D"

Primo giorno da rientrante in Irpinia per l'attaccante di Tivoli che riabbraccia il biancoverde

Avellino.  

"Vengo da un periodo difficile, però sono contento. Ho accettato, con tante motivazioni, questa sfida. Spero di ripagare gli attestati di stima e di affetto che mi sono arrivati". Ferdinando Sforzini ha parlato così nel corso del media day (le interviste ai tesserati del Calcio Avellino nelle prossime sul canale 696 TV OttoChannel e su ottochannel.tv).  L'ultimo colpo della società di patron Gianandrea De Cesare ha spiegato anche l'ultimo periodo della sua carriera: "Sto bene già da tempo. Capisco anche le domande. Spero di dimostrare sul campo che ho recuperato già da tanto. - ha affermato l'attaccante di Tivoli - Ci sono stati altri problemi extracalcistici che mi hanno un po' frenato e che non sto qui a raccontare". 

L'obiettivo squadra - "Darò una mano io, loro daranno una mano a me. E' uno sport di squadra. Ognuno ha bisogno dell'altro, altrimenti non si va da nessuna parte". 

Ricreare entusiasmo - "Dovremo essere bravi noi a far avvicinare la gente allo stadio. Avellino è una piazza importante. Noi abbiamo bisogno dei tifosi, ma sicuramente dobbiamo noi, con il gioco e con i risultati, a trascinarli, a riportarli allo stadio". 

Su Nicola Ciotola - "Nicola è un giocatore di grandi qualità. Le aveva 10 anni fa. Adesso ha anche 10 anni di esperienza in più. E' uno di quelli che ci può dare una grossa mano come tanti altri giocatori che sono in questa rosa. Dovremo impegnarci perché ci aspetteranno tutti. Non dobbiamo sottovalutare nessuno. Dobbiamo essere più arrabbiati degli altri e pareggiare il loro agonismo. Così verrà fuori la qualità di questa squadra". 

La nuova avventura in D - "Non è stato un problema. E' Serie D, è un campionato che non conosco, però il calcio è sempre quello. La palla è rotonda. Le porte sono sempre della stessa grandezza. E' una bella sfida. Anche se è Serie D, Avellino, per me. non è Serie D".

Il ritorno in Irpinia - "Nove anni fa non è finita benissimo. Il desiderio di tornare c'è sempre stato. Non l'ho mai nascosto. Anche ai dirigenti l'ho sempre, più o meno, dichiarato. L'importante, ora, è essere tornati. Vedremo quello che sarà".

Redazione Sport