di Marco Festa
Incassato il sostegno e la fiducia pubblica da parte del presidente Claudio Mauriello e del direttore sportivo Carlo Musa, il tecnico del Calcio Avellino, Archimede Graziani, ha presentato la cruciale sfida casalinga in programma domani, alle 14, contro il Sassari Calcio Latte Dolce. Ferdinando Sforzini non convocato, Alessandro De Vena a forte rischio indisponibilità: la certezza è Kelvin Matute, in una vigilia scandita dai riflettori puntati sull'infermeria: “Ascolterò le sensazioni dei calciatori e cosa mi dirà lo staff medico. Se devo avere calciatori a mezzo servizio allora preferisco far giocare chi mi può dare di più a livello di condizione fisica. Matute è il più pronto per affrontare la partita.” ha esordito il mister dei lupi in vista della gara valida per la nona giornata del girone G di Serie D.
Capitolo formazione. In mediana, al fianco del camerunense, al rientro dopo tre turni di stop forzato, giocherà Matteo Gerbaudo, che ha scontato il turno di squalifica. Sulle corsie laterali largo ad Alessio Tribuzzi e Eleoenai Tompte, salvo impiego di quest'ultimo come mezzapunta, con il conseguente utilizzo sulla fascia di Nciola Ciotola, o impiego di Luigi Mentana come partner d'attacco di Michel Ventre o De Vena. Anche in quel caso Ciotola troverebbe posto come quarto di centrocampo sull'out mancino.
In difesa, davanti a Ettore Corrado Lagomarsini, spazio di nuovo alla coppia centrale composta da capitan Santiago Eduardo Morero e Vladimir Mikhaylovksiy, mentre a sinistra, per effetto della doppia esclusione dall'elenco dei 22 di Nicolas Mitrha (disastroso col Flaminia) e Micheal Scarf (in odore di “taglio”) toccherà a Fabiano Parisi. Sul versante opposto, con Rocco Patrignani tornato a disposizione ma ancora non al top, giocherà Andrea Nocerino.
Il modulo, resterà, dunque, il 4-4-2: “Non è un assetto tattico definitivo e l'ho scelto per il ritardo con cui siamo partiti. Sono aperto ad altre soluzioni. In questo momento momento, però, preferisco non cambiare troppe cose altrimenti qualche calciatore potrebbe sentirsi a disagio. Il centrocampo a tre è una soluzione che posso adottare soltanto in corso d’opera per le caratteristiche tecniche degli under. L’ho fatto in partita per difendere il risultato perché mi consente di difendermi e ripartire.” ha puntualizzato Graziani.
Si susseguono dialoghi e riunioni per un calciomercato che sarà improntato per il raggiungimento di un preciso obiettivo: “L’Avellino a maggio vincerà il campionato, lo meritano la piazza e la società.”
